Filippine

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Due giorni pieni e intensi in Sri Lanka e tre nelle Filippine, più due giorni per gli spostamenti. Questo, in sintesi, il secondo viaggio di Papa Francesco in Asia, «a breve distanza da quello in Corea e ciò dice già tutto dell'attenzione del Pontefice a questo continente», ha commentato padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, nel briefing odierno.

Tremila persone, di cui la metà bambini, potranno usufruire di servizi sanitari e di assistenza psico-sociale; almeno mille famiglie saranno aiutate a riprendere le attività economiche; sarà costruito e avviato un centro polivalente per l'infanzia; in tutto saranno circa 6mila le persone aiutate in modo diretto e circa 8 mila le famiglie che potranno avere benefici indiretti. 

«E‘ decisivo che la comunità internazionale intervenga con urgenza a sostegno degli agricoltori filippini se si vuole evitare che una doppia tragedia si abbatta sui sopravvissuti al Tifone Haiyan»: è l'allarme lanciato oggi dalla Fao, che chiede alla comunità dei donatori di intensificare gli aiuti e fornire gli oltre 11 milioni di dollari ancora necessari per aiutare le popolazioni rurali a sgomberare e riadattare i terreni agricoli ed a pulire i canali di irrigazione dal fango dopo la devastazione causata dal tifone.

Il Progetto Agata Smeralda ha scelto il nome Bea Joy per il suo nuovo progetto di aiuti destinati stavolta alle Filippine. Bea Joy è il nome della prima bambina venuta alla luce dopo il passaggio del terribile tifone. La madre è stata portata via da un’onda gigantesca, ha nuotato, è riuscita a salvarsi. E poco dopo in un ospedale da campo è nata lei. Porta il nome Bea che era quello della nonna, uccisa da quella stessa onda. Ma le è stato dato anche il nome Joy, perché la sua nascita è la dimostrazione che la vita alla fine vince sempre.

Padre Paulino Elmer Bumanglag, religioso verbita, coordinatore nazionale dei filippini in Italia della Fondazione Migrantes, fa il punto sulle iniziative messe in campo dalla comunità filippina che conta oltre 150mila persone, fra cui 120 preti diocescani e religiosi. In programma un incontro con gli ambasciatori delle Filippine e della Santa Sede per programmare le iniziative e far arrivare gli aiuti al vescovo di Tacloban.

La comunità filippina di Lucca ci racconta come nel loro paese di origine si sia verificata una tragedia nella tragedia: dopo il terremoto del 15 ottobre di magnitudo 7.2 gradi Richter, che ha colpito Bohol, Cebu e Siquijor, nella regione centrale del paese è arrivato il 7 novembre il tifone Haiyan, 5° grado della scala Saffir-Simpson, che ha spazzato via tutto sull’isola di Samar e a Tacloban nella provincia di Leyte, anch’esse nel centro del Paese.