Giappone

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Il Giappone ha ricordato il 69esimo anniversario dell'attacco statunitense, con le autorità e i sopravvissuti alla bomba atomica che si sono riuniti nel Parco della Pace alle prime ore di oggi per pregare e prendere parte all'annuale solenne cerimonia.

Papa Francesco ha ricevuto in udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Primo Ministro del Giappone, il Sig. Shinzo Abe. Nel corso dei cordiali colloqui sono state evocate le buone relazioni esistenti tra il Giappone e la Santa Sede, nonché l'intesa e la collaborazione tra la Chiesa e lo Stato, in ambito educativo, sociale e sanitario. Ci si è soffermati su alcuni temi dell'attualità regionale e internazionale, con particolare riferimento alle iniziative volte a promuovere la pace e la stabilità nel continente asiatico, l'impegno del Giappone nella cooperazione per lo sviluppo, soprattutto in Africa, l'attenzione all'ambiente e il disarmo nucleare.

Perdonare è il primo passo da compiere per ricevere la vera pace, dono di Dio. È il passaggio centrale dell’omelia pronunciata oggi a Nagasaki, in Giappone, dal cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, presidente del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace, durante la Messa, celebrata insieme all’episcopato locale, in suffragio delle vittime del bombardamento atomico del 9 agosto 1945.

"Mai più Hiroshima. Mai più Nagasaki. Il Dio della vita ci chiama tutti ad accogliere il loro grido instancabile e assicurare che un bombardamento simile non potrà mai accadere di nuovo. L’anniversario di quest‘anno ha bisogno di un rinnovato impegno da parte di tutto il mondo”. Inizia così il messaggio scritto da Olav Fykse Tveit, segretario generale del Consiglio ecumenico delle Chiese (Wcc) in occasione del 68° anniversario dei bombardamenti atomici avvenuti su Hiroshima e Nagasaki il 6 e 9 agosto 1945.