Indonesia

Ultimi contenuti per il percorso 'Indonesia'

A 5 giorni dal sisma del 7.5 della scala Richter e dal conseguente tsunami che ha devastato Palu e Donggala nella provincia indonesiana del Sulawesi Centrale la situazione sul terreno è caotica. Lo afferma Caritas italiana in una nota diffusa dopo l'eruzione del vulcano Soputan. Servono «acqua e cibo (riso, sardine, ecc.), materassi e coperte per dormire, medicine, cibo per bambini, carburante, generatori di corrente, coperte, tende, teloni di plastica, contenitori per l'acqua.

A causa del terremoto e del conseguente tsunami che venerdì scorso ha colpito l'isola di Sulawesi, in Indonesia, «al momento le vittime stimate sono circa 1.200 e oltre 2 milioni le persone che subiranno le conseguenze della doppia catastrofe in un'area che comprende Palu, le province di Donggala, Sigi e Parigi Mountog, dove le coltivazioni, da cui dipende buona parte dell'economia locale, sono rimaste completamente distrutte». 

«Non riusciamo a contattare le parrocchie della zona in quanto corrente e telefono non funzionano. L’impatto è stato forte. Temo che ci sarà un drammatico incremento dei morti. Dei danni materiali non sappiamo ancora nulla». Lo dice padre Banu Kurnianto, direttore di Caritas Indonesia, in riferimento al terremoto del 7.4 della scala Richter che ha colpito, venerdì 27 settembre, la regione del Sulawesi, in Indonesia, in particolare le zone di Palu, Manuju e Donggala. 

Appelli alla calma e all'unità del Paese si stanno succedendo in queste ore da parte dei vescovi indonesiani, dopo gli attentati terroristici compiuti tra ieri e oggi da una famiglia kamikaze (padre, madre e quattro figli minorenni, di cui la più piccola di 8 anni è sopravvissuta e ricoverata in ospedale) a tre chiese, un appartamento e alla sede della polizia nella città di Surabaya, la seconda città più grande dell'Indonesia, nell'isola di Giava.

Appello del Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc) a Joko Widodo, presidente dell'Indonesia, ai leader religiosi e ai governi di tutta la regione affinché «agiscano in modo rapido e coraggioso per garantire i diritti religiosi fondamentali dei fedeli di tutte le fedi e garantisano la sicurezza di fronte alla violenza e la giustizia per tutte le persone».