Iraq

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Prosegue la visita del Segretario di Stato vaticano tra le comunità cristiane dell'Iraq. Stamani ha celebrato Messa nella cattedrale siro-cattolica di Altahera a Qaraqosh con Ignatius Joseph III Younan, patriarca dei siro-cattolici, e mons. Yohanna Petros Mouche, arcivescovo siro-cattolico di Mosul.

«Il Figlio di Dio incarnato ci dona gioia e pace, rispondendo alle più intime e profonde attese di ogni cuore umano. È solo Dio che può donare pace e gioia non effimere, rafforzandole e consolidandole con il diritto e la giustizia». Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, il card. Pietro Parolin, in questi giorni in visita in Iraq, in occasione delle celebrazioni per la Solennità di Natale. 

Ricevendo oggi in udienza promotori, organizzatori e artisti del Concerto di Natale, che avrà luogo domani, sabato 15 dicembre, in Vaticano, Papa Francesco ha sottolineato come il Natale ci inviti a riflettere sulla «situazione di tanti uomini, donne e bambini del nostro tempo - migranti, profughi e rifugiati - in marcia per fuggire dalle guerre, dalle miserie causate da ingiustizie sociali e dai cambiamenti climatici».

Intimidazioni sistematiche, gravi violazioni dei diritti umani, abusi e violenze. Nel mondo ne sono vittima quasi 300 milioni di cristiani. E' la denuncia del XIV Rapporto di Acs sulla libertà religiosa presentato oggi a Roma. A subire oppressioni sono anche altre minoranze di fede. E l'Occidente è sordo e indifferente alle richieste di aiuto dei cristiani iracheni.

«Nel nostro pellegrinaggio verso l'unità visibile, sperimentiamo una comune sofferenza, che viene dalla drammatica situazione dei nostri fratelli e sorelle in Medio Oriente, specialmente in Iraq e in Siria» . È quanto si legge nella dichiarazione comune firmata dal Papa e dal Catholikos Patriarca della Chiesa assira dell'Oriente, Mar Gewargis III, al termine dell'udienza di oggi.

«Condividiamo la grande sofferenza che deriva dalla tragica situazione che vivono tanti nostri fratelli e sorelle in Medio Oriente, vittime della violenza e spesso costretti a lasciare le terre dove vivono da sempre». Sono le parole rivolte oggi dal Papa al Catholikos-Patriarca della Chiesa Assira dell'Oriente, Mar Gewargis III, ricevuto oggi in udienza. 

Più di 200 fosse comuni contenenti i resti di migliaia di vittime sono state scoperte in aree già controllate dall'Isis in Iraq: lo rende noto un rapporto delle Nazioni Unite pubblicato oggi che mostra l'eredità dell'incessante campagna di terrorismo e violenza di Daesh. 

Iraq - Isis - Onu

Nel briefing di oggi sul Sinodo dei vescovi il prefetto del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede, Paolo Ruffini, ha riferito dell'applaudito intervento di un giovane iracheno. Suor Mina Kwon ha invece parlato del ruolo dlela donna nella Chiesa. Altro tema toccato nel briefing è stato quello degli abusi sessuali nella Chiesa.

«Esiste il rischio che la presenza cristiana sia cancellata proprio nella terra da cui si è propagata nel mondo la luce del Vangelo». A lanciare, ancora una volta, il grido d'allarme è stato il Papa, che ha ricevuto oggi in udienza, nella Sala del Concistoro, i partecipanti al sesto incontro di coordinamento sulla risposta della Chiesa alla crisi in Iraq, in Siria e nei Paesi vicini, che quest'anno coinvolge anche la Sezione Migranti e Rifugiati.