Iraq

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«Nel nostro pellegrinaggio verso l'unità visibile, sperimentiamo una comune sofferenza, che viene dalla drammatica situazione dei nostri fratelli e sorelle in Medio Oriente, specialmente in Iraq e in Siria» . È quanto si legge nella dichiarazione comune firmata dal Papa e dal Catholikos Patriarca della Chiesa assira dell'Oriente, Mar Gewargis III, al termine dell'udienza di oggi.

«Condividiamo la grande sofferenza che deriva dalla tragica situazione che vivono tanti nostri fratelli e sorelle in Medio Oriente, vittime della violenza e spesso costretti a lasciare le terre dove vivono da sempre». Sono le parole rivolte oggi dal Papa al Catholikos-Patriarca della Chiesa Assira dell'Oriente, Mar Gewargis III, ricevuto oggi in udienza. 

Più di 200 fosse comuni contenenti i resti di migliaia di vittime sono state scoperte in aree già controllate dall'Isis in Iraq: lo rende noto un rapporto delle Nazioni Unite pubblicato oggi che mostra l'eredità dell'incessante campagna di terrorismo e violenza di Daesh. 

Iraq - Isis - Onu

Nel briefing di oggi sul Sinodo dei vescovi il prefetto del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede, Paolo Ruffini, ha riferito dell'applaudito intervento di un giovane iracheno. Suor Mina Kwon ha invece parlato del ruolo dlela donna nella Chiesa. Altro tema toccato nel briefing è stato quello degli abusi sessuali nella Chiesa.

«Esiste il rischio che la presenza cristiana sia cancellata proprio nella terra da cui si è propagata nel mondo la luce del Vangelo». A lanciare, ancora una volta, il grido d'allarme è stato il Papa, che ha ricevuto oggi in udienza, nella Sala del Concistoro, i partecipanti al sesto incontro di coordinamento sulla risposta della Chiesa alla crisi in Iraq, in Siria e nei Paesi vicini, che quest'anno coinvolge anche la Sezione Migranti e Rifugiati.

Sono oltre 286 milioni i dollari allocati nel 2017 dalla rete ecclesiale, composta da Ong cattoliche, diocesi, congregazioni religiose, istituzioni ecclesiali, per fare fronte alla crisi umanitaria in Siria e Iraq. È quanto emerge da una indagine presentata nella riunione sulla «Crisi umanitaria in Siria e Iraq» organizzata dal Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, che si è aperta oggi (fino a domani) presso l'Università Urbaniana, a Roma.

Il Consiglio della provincia di Ninive, con una deliberazione resa nota martedì 31 luglio, ha sospeso il trasferimento di 450 famiglie arabe sunnite nelle aree della Piana di Ninive, già autorizzato dal governo federale, e ha richiesto che i nuclei familiari in questione vengano dislocati in zone a sud e a est di Mosul. Lo rende noto l’agenzia Fides.

«Ripetiamo a tutti, soprattutto ai politici, che il miglior aiuto da dare ai nostri fedeli è quello di permettere loro di restare a casa loro, nei loro paesi, di non suscitare disordini politici e le varie forme di violenza che li costringono a emigrare». È l’appello contenuto nell’undicesima lettera pastorale del Consiglio dei patriarchi cattolici d’Oriente (Cpco), pubblicata il 20 maggio 2018, elaborata durante la riunione tenutasi dal 9 all’11 agosto 2017 nei pressi di Beirut, in Libano, e rilanciata oggi dal Patriarcato latino di Gerusalemme.

Da Bari Papa Francesco e i Patriarchi delle Chiese del Medio Oriente rilanciano un forte appello per la pace. La risposta alle guerre, alla violenza e all'ingiustizia risiede nella rinuncia delle logiche di supremazia e nello sradicamento della miseria. Un monito ai potenti che mentre parlano di pace alimentano sfrenate corse al riarmo