Iraq

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Mons. Bashar Warda, arcivescovo cattolico caldeo di Erbil, ospiterà Papa Francesco il prossimo 7 marzo. Mons. Warda commenta con Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS) l’imminente viaggio apostolico in Iraq del Santo Padre con parole di speranza. In occasione della celebrazione della Messa verrà esposta la statua della Vergine di Karemlesh. Porta i segni della barbara aggressione dei terroristi dell’ISIS, i quali le hanno mozzato le mani.

"Se riuscirà davvero a compierla – fino all’ultimo inevitabilmente staremo col fiato sospeso – non c’è dubbio che la visita del Papa in Iraq sarà un avvenimento storico". In un articolo sul numero di Toscana Oggi in uscita questa settimana il vescovo Paolo Bizzeti, Vicario Apostolico per l'Anatolia, commenta così la visita che Papa Francesco farà dal 5 all'8 marzo. 

La Sala Stampa della Santa Sede ha reso noto ieri il programma ufficiale del viaggio di Papa Francesco in Iraq (5-8 marzo). Tra i vari appuntamenti, il programma prevede, come primo incontro pubblico, quello con i vescovi, il clero e le comunità religiose irachene nella cattedrale siro-cattolica “Nostra Signora della Salvezza”, a Baghdad.

Viaggio in Iraq, giornalismo cattolico e Chiesa negli Stati Uniti. Sono stati questi gli argomenti principali del colloquio privato tra Papa Francesco e la delegazione dell’agenzia cattolica statunitense Catholic News Service (Cns), ricevuta in udienza oggi in occasione del loro 100° anniversario. A riferirlo è lo stesso Cns.

Il patriarca caldeo di Baghdad, card. Louis Raphael Sako, delinea al Sir gli ultimi sviluppi del programma della visita di Papa Francesco in Iraq. Oltre alle visite, già annunciate, a Baghdad, a Ur dei caldei, Mosul, Qaraqosh e Erbil (qui la messa si celebrerà in uno stadio), il Papa potrebbe visitare Najaf, città santa degli sciiti e incontrare la guida spirituale Ali Al-Sistani. I due potrebbero firmare il documento di Abu Dhabi. Nel logo della visita il versetto del Vangelo di Matteo "Voi siete tutti fratelli"

Una visita destinata a lasciare “un segno nella nostra Chiesa e nel nostro Paese. Non è un viaggio turistico o di lusso. Il Papa porta un messaggio di conforto per tutti in un tempo di incertezza”: comincia così il messaggio del patriarca caldeo di Baghdad, card. Louis Raphael Sako, diffuso oggi dal sito del patriarcato caldeo e rivolto “ai cristiani e a tutti gli iracheni”.

“Gli iracheni sono sotto shock per quanto accaduto nell’ultima settimana. Essi temono che l’Iraq diventi un campo di battaglia, piuttosto che un Paese sovrano, capace di proteggere i suoi cittadini e la sua ricchezza”. È questo l’appello lanciato oggi pomeriggio dal patriarca caldeo, card. Louis Raphael Sako, all’indomani dell’uccisione a Baghdad del generale iraniano Qassem Soleiman