Medio Oriente

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«Esiste il rischio che la presenza cristiana sia cancellata proprio nella terra da cui si è propagata nel mondo la luce del Vangelo». A lanciare, ancora una volta, il grido d'allarme è stato il Papa, che ha ricevuto oggi in udienza, nella Sala del Concistoro, i partecipanti al sesto incontro di coordinamento sulla risposta della Chiesa alla crisi in Iraq, in Siria e nei Paesi vicini, che quest'anno coinvolge anche la Sezione Migranti e Rifugiati.

Sono oltre 286 milioni i dollari allocati nel 2017 dalla rete ecclesiale, composta da Ong cattoliche, diocesi, congregazioni religiose, istituzioni ecclesiali, per fare fronte alla crisi umanitaria in Siria e Iraq. È quanto emerge da una indagine presentata nella riunione sulla «Crisi umanitaria in Siria e Iraq» organizzata dal Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, che si è aperta oggi (fino a domani) presso l'Università Urbaniana, a Roma.

Anche questa estate oltre 100 giovani di 11 paesi diversi (tra cui, oltre agli italiani,  africani, palestinesi, israeliani e russi) hanno fatto un’esperienza forte di amicizia e di condivisione nel Campo internazionale, organizzato dall’Opera per la Gioventù «Giorgio La Pira» al Villaggio La Vela di Castiglione della Pescaia. Al termine hanno approvato un documento sul tema del campo: «Leggere i segni dei tempi. Storie di generazioni in cammino» (testo integrale).

«Ripetiamo a tutti, soprattutto ai politici, che il miglior aiuto da dare ai nostri fedeli è quello di permettere loro di restare a casa loro, nei loro paesi, di non suscitare disordini politici e le varie forme di violenza che li costringono a emigrare». È l’appello contenuto nell’undicesima lettera pastorale del Consiglio dei patriarchi cattolici d’Oriente (Cpco), pubblicata il 20 maggio 2018, elaborata durante la riunione tenutasi dal 9 all’11 agosto 2017 nei pressi di Beirut, in Libano, e rilanciata oggi dal Patriarcato latino di Gerusalemme.

Intervista dei media Cei al metropolita Hilarion, numero due del Patriarcato di Mosca, al termine della Giornata di preghiera per la pace in Medio Oriente.  «Se vogliamo salvare i cristiani, se vogliamo che il cristianesimo non venga cancellato dalla cartina geografica del Medio Oriente, dobbiamo agire velocemente»

Da Bari Papa Francesco e i Patriarchi delle Chiese del Medio Oriente rilanciano un forte appello per la pace. La risposta alle guerre, alla violenza e all'ingiustizia risiede nella rinuncia delle logiche di supremazia e nello sradicamento della miseria. Un monito ai potenti che mentre parlano di pace alimentano sfrenate corse al riarmo