Medio Oriente

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Davanti al conflitto che sta vivendo tutto il Medio Oriente e accogliendo le indicazioni di Papa Francesco, la Provincia dei Frati Minori di Toscana insieme all’Associazione Rondine Cittadella della Pace convocano, in occasione dell’ormai tradizionale notte delle Stimmate, tutte le realtà giovanili del territorio a partecipare a una invocazione della Pace per il Medio Oriente, per una serata dal titolo «Nelle ferite del mondo una Parola di pace».

(dall'inviata Sir ad Anversa) - Dopo giorni di dibattiti e tavole rotonde questo pomeriggio ad Anversa è sceso il silenzio. Tutti i partecipanti all'incontro delle religioni promosso dalla Comunità di Sant'Egidio si sono divisi e ciascuno - cristiani, ebrei, musulmani - nella propria tradizione religiosa, sta pregando per la pace nel mondo.

«Ci riuniamo per riflettere insieme su quale possa essere la migliore risposta, nei prossimi mesi e anni, alla tragedia che colpisce il Medio Oriente, e su come si possa collaborare con altri organizzazioni della Chiesa cattolica o al di fuori di essa per promuovere la pace e la stabilità nella regione». Lo ha detto Michel Roy, segretario generale di Caritas internationalis, presentando la riunione di alto livello della Caritas internationalis sulla crisi in Medio Oriente, in particolare Siria, Gaza e Iraq, che si terrà a Roma dal 15 al 17 settembre prossimi.

Il Vescovo di Grosseto, Rodolfo Cetoloni, ha ricevuto questa mattina la graditissima visita del Vicario Apostolico di Aleppo, il vescovo Georges Abou Khazen e del suo predecessore mons. Giuseppe Nazzaro, entrambi francescani. I due vescovi sono stati accompagnati in una breve visita alla Cattedrale di San Lorenzo e al Museo d’arte sacra, prima di intrattenersi con mons. Cetoloni in un fraterno colloquio nel palazzo vescovile e consumare insieme il pranzo.

Le situazioni di crisi che colpiscono in maniera sempre più forte varie zone del Medio Oriente, stanno mettendo a rischio anche la Giordania, unico paese dell’area senza conflitto. L‘allarme arriva da Caritas Giordania, che ricorda come nella zona settentrionale del paese, al confine con la Siria, “l’insicurezza è costante, non solo per il flusso di rifugiati siriani che continuano ad arrivare, ma anche per infiltrazioni di bande armate, che si scontrano con reparti dell’esercito e delle forze aeree giordane in pattuglia”.

“La ‘pulizia religiosa’ di cui si sta macchiando il cosiddetto Stato Islamico (Is) non può essere passata sotto silenzio. È necessario che tutte le comunità religiose alzino la voce contro questo abominio. Quanto è stato fatto ai cristiani e agli Yazidi nella piana di Ninive è semplicemente vergognoso”. È quanto ha detto il Custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa, nel suo intervento alla sessione inaugurale della XXXV edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli che si è aperto ieri a Rimini.

“Occorre reagire con forza, credenti di tutte le religioni e non credenti, perché questo abbia fine e ogni religione condanni senza ambiguità l’abuso della fede per giustificare vessazioni e violenze, in forza di un integralismo che non ha nulla di religioso. Lo ha detto ieri il card. Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, introducendo, in cattedrale, la celebrazione eucaristica nella Solennità dell’Assunzione, presieduta dal vescovo ausiliare, mons. Claudio Maniago, recentemente nominato vescovo di Castellaneta.