Medio Oriente

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«Su di te sia la pace. Cristiani insieme per il Medio Oriente»: è il motto ufficiale della visita di Papa Francesco a Bari per l'Incontro ecumenico di preghiera per la pace in programma il prossimo 7 luglio. Nella città dove sono conservate le reliquie di san Nicola, il Pontefice e i capi di Chiese e comunità cristiane del Medio Oriente rifletteranno e pregheranno sulla situazione drammatica del Medio Oriente.

«I cristiani rimarranno nella regione solo se la pace sarà ristabilita»; «non è possibile immaginare un Medio Oriente senza cristiani»; è necessario «proteggere i diritti di ogni persona e di ogni minoranza» e «proseguire il dialogo interreligioso». Su queste quattro «convinzioni» i Capi delle Chiese e delle comunità cristiane del Medio Oriente rifletteranno a Bari, dove il prossimo 7 luglio Papa Francesco li ha convocati per una Giornata di preghiera per la pace.

Per avere accesso «al cuore di Gesù, c'è un solo requisito: sentirsi bisognosi di guarigione e affidarsi a Lui». Lo ha detto ieri il Papa all'Angelus in piazza San Pietro. Appello per Nicaragua e Siria. Plauso ad Etiopia ed Eritrea per la ripresa del dialogo di pace. L'invito a pregare per il suo pellegrinaggio ecumenico a Bari.

Un grande ponte con una Croce sopra che attraversa il Mare. È questo il logo scelto quest’anno dalla XV Assemblea generale della Conferenza delle Chiese europee (Kek). Si è aperta questo pomeriggio a Novi Sad, in Serbia, ospite del Patriarca serbo Irinej ed ha per tema conduttore le parole di Gesù «Voi sarete miei testimoni». 

Dalla Striscia di Gaza la testimonianza del parroco, padre Mario Da Silva: «È urgente risolvere al più presto la povertà che mette in ginocchio la popolazione giunta oramai allo stremo per disinnescarne la rabbia. Abbiamo bisogno di cibo, medicine, acqua, energia elettrica, ma abbiamo bisogno anche della preghiera". L'appello a tutte le chiese affinché preghino, sabato sera, vigilia di Pentecoste, per la pace a Gaza e in Terra Santa.

Prima dei saluti in lingua italiana, al termine dell'udienza generale, Papa Francesco si è detto molto preoccupato per l'acuirsi delle tensioni in Medio Oriente e ha fatto gli auguri ai «fratelli islamici» per l'inizio del Ramadan

«E' motivo di grande preoccupazione apprendere che sessanta palestinesi sono stati uccisi ieri e circa 3.000 feriti durante le proteste vicino alla recinzione al confine di Gaza con Israele. Queste perdite, o comunque la maggioranza di esse, potrebbero essere evitate se le forze israeliane usassero strumenti non letali». Lo affermano oggi le Chiese cattoliche della Terra Santa chiedendo a «tutte le parti coinvolte di evitare l'uso della violenza e trovare il modo di porre fine, il prima possibile, all'assedio imposto a circa due milioni di palestinesi nella Striscia di Gaza».