Gaza

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La Chiesa che è in Italia si unisce alla veglia di preghiera che si tiene a Gerusalemme oggi alle ore 17. Questa iniziativa, alla vigilia della solennità di Pentecoste, è stata organizzata dall’Assemblea degli ordinari cattolici di Terra Santa, con la collaborazione dell’Unione delle religiose e del Comitato episcopale dei religiosi. 

Proseguono gli scontri tra Hamas e l'Esercito israeliano nella Striscia di Gaza. "Non ci sono segnali di una tregua" dice al Sir il parroco locale, padre Romanelli. Attivata rete di aiuto parrocchiale. Lo stallo diplomatico confermato dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu, tenutosi ieri, che fino ad ora non è riuscito a trovare un accordo nemmeno su un comunicato finale. La denuncia dell'Unicef: nell'ultima settimana 57 bambini uccisi, 55 palestinesi e 2 israeliani

La violenza delle squadracce usata come strumento politico, l'assenza della comunità internazionale e, soprattutto, i rifornimenti di armi che non conoscono embargo, mentre medicinali, vaccini e generi di prima necessità faticano ad arrivare: il custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, interviene sulla crisi che sta sconvolgendo Israele e Palestina, mietendo morti ovunque.

“Secondo le notizie ricevute, 27 bambini sono stati uccisi nella Striscia di Gaza dal 10 maggio. Due bambini uccisi in Israele. Nessun luogo è sicuro per i bambini finché il conflitto continua: tutte le parti devono porre fine alla violenza, e le violazioni contro i bambini devono cessare. Immediatamente”. Lo  dichiara l’Unicef in una nota diffusa poco fa. 

“Due neonati sono deceduti per mancanza di cure, ma sono più di 50 i bambini malati di cancro che rischiano di perdere la vita perché non possono più accedere alle terapie oncologiche, interrotte a causa della crisi Covid”: questa la denuncia di Save the Children, in seguito all’annuncio dei piani di Israele di annettere parti della Cisgiordania che, si legge in un comunicato, “ha ridotto le possibilità, già estremamente limitate, di ottenere l’autorizzazione per lasciare Gaza per chi ha bisogno di cure salvavita, a causa della fine del coordinamento tra funzionari israeliani e palestinesi”.