Gaza

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“Stiamo lavorando in condizioni sempre più difficili. Con l’escalation di attacchi in corso, siamo stati costretti a interrompere per il momento il sostegno che stavamo dando a quattro cliniche e ospedali. E la cosa peggiore è che la popolazione è in trappola e non c’è più un posto sicuro dove rifugiarsi”.

Un nuovo cessate-il-fuoco per motivi umanitari è stato annunciato, dalle 8 di stamattina e per le prossime 72 ore, dal segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon e il Segretario di Stato americano John Kerry, che hanno avuto rassicurazioni in proposito dal rappresentante Onu a Gerusalemme Robert Serry. Ma dopo due ore la tregua è stata violata e le parti hanno cominciato ad accusarsi reciprocamente. Scopo del cessate-il-fuoco era di dare ai civili innocenti la possibilità di ricorrere alle cure sanitarie, seppellire i defunti, e procacciare il cibo.

Il Perdono di Assisi, la festa che inizia stamattina e si conclude con il vespro solenne di domani nella Porziuncola di Santa Maria degli Angeli per l'ottenimento dell'indulgenza che da oltre sette secoli vede la presenza di migliaia di pellegrini, avrà quest'anno un'intenzione di preghiera particolare: la fine della guerra e delle ostilità in Terra Santa.

La campagna militare israeliana «Confine protettivo», giunta oggi 31 luglio al suo 25° giorno, ha prodotto un bilancio provvisorio di oltre 1360 morti palestinesi, in larga parte civili, 57 israeliani, circa 200mila sfollati interni e migliaia di feriti. Il bilancio più pesante di sempre. E purtroppo non è ancora finita. La politica non riesce a recuperare il suo necessario spazio di manovra per fermare il massacro.

 «Questa mattina alle ore 10.30 aerei israeliani hanno colpito e distrutto la casa delle Suore del Verbo incarnato, situata all'interno del compound della parrocchia cattolica della Sacra Famiglia. Danni ingenti si registrano anche nei locali della scuola attigua. Salve la chiesa e la casa parrocchiale. Le vetrate sono andate in frantumi. Non si registrano feriti».