Libano

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Sono arrivati questa mattina a Fiumicino 54 profughi siriani dal Libano grazie ai corridoi umanitari promossi dalla Comunità, dalla Federazione delle Chiese evangeliche in Italia e dalla Tavola valdese, in accordo con i ministeri dell'Interno e degli Esteri. Sono già 2 mila i profughi accolti così nel nostro Paese.

(Libano) «Un Paese di quattro milioni di persone accoglie più di un milione e mezzo di profughi, è una generosità enorme. Desideriamo tutti un rientro organizzato di questi siriani nella loro terra, in particolare dei cristiani perché il patrimonio cristiano in Siria non solo viene dai primi secoli ma è importante per l'equilibrio tra le fedi». Lo dice il nunzio apostolico in Libano, mons. Joshep Spiteri, in occasione di un incontro con un gruppo di giornalisti italiani organizzato da Opera Romana Pellegrinaggi e governo libanese, a Beirut.

Il Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton rispolvera dei versi di Ungaretti per spiegare il Natale. «È un dramma, non un cine-panettone». Un dramma che impegna l'uomo a lasciarsi illuminare dalla Luce e realizzare «il sogno di Dio» che è la salvezza dell'umanità

Accolti stamani a Fiumicino 83 profughi dal Libano giunti in Italia grazie appunto ai corridoi umanitari promossi dalla Comunità insieme alla Federazione delle Chiese evangeliche in Italia e alla Tavola Valdese, in accordo con i ministeri dell'Interno e degli Esteri.

Sono oltre 286 milioni i dollari allocati nel 2017 dalla rete ecclesiale, composta da Ong cattoliche, diocesi, congregazioni religiose, istituzioni ecclesiali, per fare fronte alla crisi umanitaria in Siria e Iraq. È quanto emerge da una indagine presentata nella riunione sulla «Crisi umanitaria in Siria e Iraq» organizzata dal Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, che si è aperta oggi (fino a domani) presso l'Università Urbaniana, a Roma.

«Su di te sia la pace. Cristiani insieme per il Medio Oriente»: è il motto ufficiale della visita di Papa Francesco a Bari per l'Incontro ecumenico di preghiera per la pace in programma il prossimo 7 luglio. Nella città dove sono conservate le reliquie di san Nicola, il Pontefice e i capi di Chiese e comunità cristiane del Medio Oriente rifletteranno e pregheranno sulla situazione drammatica del Medio Oriente.

Sono arrivati da Beirut all’aeroporto di Fiumicino altri 43 profughi siriani grazie ai corridoi umanitari promossi da Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei) e Tavola valdese. Domani ne arriveranno altri 47. Si tratta di nuclei familiari provenienti da Aleppo, Homs, Raqqa e Edlib; oltre un terzo sono bambini. Saranno accolti come sempre in diverse città d'Italia: Torino, Genova, Iglesias, Sabaudia.

(da Beirut) Parte oggi (fino al 24) dalla capitale Beirut, la visita in Libano di un gruppo di giornalisti di testate diocesane appartenenti alla Federazione italiana dei settimanali cattolici (Fisc). Cinque giorni durante i quali i partecipanti, risultati vincitori del concorso «8xmille Senza Frontiere», promosso dalla Fisc e dal Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica della Cei, conosceranno progetti e interventi realizzati nel Paese dei Cedri grazie ai fondi dell’8xmille.

Dopo le dimissioni improvvise del primo ministro Saad Hariri, la prima urgenza è quella di vigilare per far fronte a «qualsiasi trama o intento di sabotaggio intesi a minare la stabilità del Libano». Con queste parole il patriarca maronita, cardinale Bechara Boutros Rai, ha deplorato la decisione del premier libanese di annunciare le proprie dimissioni mentre era in trasferta in Arabia Saudita, mettendo in guardia dagli effetti destabilizzanti che tale scelta potrebbe avere sui fragili equilibri nazionali.