Betlemme

Ultimi contenuti per il percorso 'Betlemme'

“Aiutarci a scoprire la presenza di Gesù come Salvatore di tutti i popoli, luce di tutte le nazioni; farci prendere coscienza che possiamo incontrare Dio in Gesù a qualunque latitudine, indipendentemente dal nostro livello culturale e in qualunque epoca storica: l’importante è che ci mettiamo in cammino e che ci lasciamo guidare da una lettura attenta dei segni che il Signore ci offre e dalla Profezia contenuta nelle Sacre Scritture”. È questo il significato dell’Epifania, secondo il Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, celebrata ieri a Betlemme. 

“Da Gerusalemme e da Betlemme, dove a breve avranno inizio le celebrazioni per il Natale, voglio inviare a tutti voi, ai vostri bambini, alle vostre famiglie, alle vostre comunità i migliori auguri di Buon Natale e di un felice anno nuovo". Inizia così il videomessaggio di auguri natalizi del patriarca latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa

Compie 50 anni l’Istituto "Effetà", voluto da Paolo VI, dopo la sua visita in Terra Santa nel 1964. Il 6 settembre 1971 i primi 24 bambini audiolesi iniziarono il programma riabilitativo audio-fonetico. Dopo 50 anni l’Istituto continua nel miracolo di donare dignità ed integrazione ai suoi alunni. Intervista a madre Anastasie Teby, responsabile della struttura

82.813 euro: è questa la cifra raccolta dall’onlus “Aiuto Bambini Betlemme” durante l’ultima campagna solidale di Natale 2020. Nata per sostenere e promuovere l’opera del Caritas Baby Hospital di Betlemme, l’unico ospedale specializzato pediatrico della Palestina, l’onlus aveva lanciato una raccolta fondi dedicata al “Progetto accogli una vita” per il rinnovo delle attrezzature usurate del reparto di neonatologia. 

Natale 2020: la testimonianza da Betlemme di suor Lucia Corradin, da 18 anni in servizio presso il Caritas Baby Hospital (Cbh), l'unico ospedale pediatrico della Cisgiordania. Dal 1952 ad oggi in questo nosocomio sono nati e sono stati curati decine di migliaia di bambini. Una vera e propria "grotta vivente" - vicina a quella della Natività e a ridosso del muro che separa Israele dai Territori palestinesi - sempre aperta a tutti. 

Una preghiera per la giustizia, per la presenza cristiana in Medio Oriente, per la pace e la riconciliazione in tutte le nazioni del mondo: a elevarla sono i patriarchi e i capi delle Chiese di Gerusalemme nel loro messaggio natalizio.

«Nessuna decisione finale è stata presa» in merito al rilascio, ai cristiani di Gaza, dei permessi per recarsi a Betlemme per le feste natalizie. È quanto afferma Wadie Abunassar, portavoce dell'Assemblea degli ordinari cattolici di Terra Santa, riportando il contenuto di un «vago messaggio» del Cogat, (Coordination of Government Activities in the Territories), il Coordinamento delle attività del governo israeliano nei Territori Palestinesi, giunto ieri sera.