Betlemme

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Si sono aperti ieri a Betlemme i lavori i lavori dell’Holy Land Coordination 2016, di cui fanno parte vescovi di Usa, Canada, Ue, Sud Africa e delegati del Ccee e della Comece, tra cui per l’Italia mons. Rodolfo Cetoloni. In precedenza visita al villaggio cristiano di Taybeh. Oggi alla delegazione è stato impedito di visitare le terre espropriate ai cristiani nella Valle di Cremisan.

«Abbiamo perso la nostra umanità e i nostri valori spirituali, e la religione è diventata un motivo per uccidere in nome di Dio, invece di invitare alla fratellanza. Quello di cui soffriamo dunque oggi è l’assenza di misericordia, come se l’evento di Cristo e il messaggio del suo Natale fossero vani». È stata tutta incentrata sulla misericordia l’omelia della messa di Mezzanotte celebrata dal Patriarca latino di Gerusalemme, Fouad Twal, nella chiesa di Santa Caterina a Betlemme. 

Natale nel segno del lutto e della sofferenza a Betlemme. Il Comune, guidato dal sindaco cristiano Vera Baboun, «in rispetto dei martiri palestinesi» che hanno perso la vita negli scontri di questi ultimi tre mesi, ha deciso che «i festeggiamenti natalizi saranno in tono minore». Nelle strade cittadine non si vedono le abituali luminarie, né tantomeno le folle di pellegrini in coda per entrare nella Natività. I negozi sono vuoti mentre gli scontri tra palestinesi e esercito israeliano, a ridosso del muro di separazione, continuano.

La delegazione della Federazione italiana dei settimanali cattolici in questi giorni in Terra Santa, ha fatto visita questa sera a Betlemme e alla Casa d'accoglienza per bambini disabili abbandonati «Hogar Nino Dios», da tutti conosciuta come la «Casa dei Gesù bambini». Ecco il servizio. Riproponiamo al proposito anche uno dei servizi di Daniele Rocchi , inviato del Sir anche in questa circostanza.

«I leader israeliani e palestinesi devono tornare a parlarsi. È questo l’unico modo per riprendere il cammino per arrivare alla pace». È l’auspicio espresso al Sir da padre Paul Lansu, consigliere politico di Pax Christi International, l’organismo cattolico che dal 13 maggio, a Betlemme, sta celebrando il suo 70° anniversario. 

C’è un ponte speciale che lega la Toscana alla Terra Santa: è la Misericordia di Betlemme, attiva dal 2014. Il Patriarca di Gerusalemme Fouad Twal, in questi giorni a Firenze, ha visitato la sede della confraternita fiorentina, casa madre di tutte le Misericordie: a lui è stato consegnato lo Statuto della Misericordia di Betlemme, che viene così affidata alla sua guida spirituale.