Siria

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Pace per la Siria, pace per tutto il Medio Oriente. Lo ha ribadito Papa Francesco parlando stamattina agli organismi umanitari cattolici che operano nella regione, riuniti in Vaticano sotto il coordinamento del Pontificio Consiglio Cor Unum. Papa Francesco ha preso atto delle intenzioni della comunità internazionale di promuovere un dialogo per la pace. Chiedo -- ha aggiunto -- di favorire l'aiuto umanitario per i profughi e i rifugiati siriani, mirando in primo luogo al bene della persona e alla tutela della sua dignità, al di là delle appartenenze etniche o religiose.

«Ricercare una soluzione negoziale del conflitto e favorire l'aiuto umanitario per i profughi e i rifugiati siriani, mirando in primo luogo al bene della persona e alla tutela della sua dignità». È la richiesta di Papa Francesco «alla comunità internazionale» ribadita oggi, nel corso di un'udienza ai partecipanti alla riunione di coordinamento, promossa dal Pontificio Consiglio Cor Unum, degli organismi di carità cattolici attivi nella regione mediorientale.

Un appello accorato per i due vescovi di Aleppo della Chiesa greco-ortodossa di Antiochia Boulos al-Yazij e della Chiesa siro-ortodossa Youhanna Ibrahim rapiti il 22 aprile scorso e di cui non si hanno più notizie. È contenuto nella Enciclica patriarcale e sinodale diffusa dal Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I in occasione del 17° centenario della promulgazione dell'Editto di Milano.

È in corso un grande sforzo internazionale ed ecumenico per cercare di liberare i due vescovi di Aleppo rapiti in Siria due settimane fa, il siro-ortodosso Gregorios Yohannna Ibrahim e il greco-ortodosso Boulos al-Yazigi. Lo conferma all'Agenzia Fides il vescovo metropolita Timoteo Matta Fadil Alkhouri, assistente patriarcale nel Patriarcato Siro-Ortodosso di Antiochia, confratello del vescovo Gregorio Yohanna Ibrahim.

Papa Francesco ha ricevuto Michel Sleiman, Presidente della Repubblica del Libano. Nel corso dei colloqui si è parlato della situazione nel Paese, sottolineando l'importanza del dialogo e della collaborazione tra le diversità comunità etniche e religiose che compongono la società. Sono stati espressi i migliori voti per la formazione del nuovo governo. Ci si è soffermati sulla situazione siriana. Particolare preoccupazione desta l'ingente numero di profughi che hanno cercato rifugio in Libano e nei paesi vicini e per i quali si è invocata una maggiore assistenza umanitaria, con il sostegno della Comunità internazionale. Si è parlato anche della situazione dei cristiani in Terra Santa.