Terrasanta

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Ancora poche ore e poi il 1° luglio dovrebbe prendere il via l’annunciata annessione, da parte di Israele, delle aree della Cisgiordania dove sono state edificate oltre 130 colonie, considerate illegali dalla comunità internazionale. Le dure reazioni delle Chiese locali e internazionali per le quali l'annessione rischia di mettere una pietra tombale alla soluzione, da tutti sostenuta, dei "Due Popoli, Due Stati"

Seconda ondata di contagi da coronavirus in Israele dove il ministero della Sanità ipotizza di chiedere nuovamente ai servizi di sicurezza interna, lo Shin Bet, di tracciare le persone contagiate e i loro spostamenti per impedire che l’epidemia si diffonda ulteriormente. 

“Dove ti trovi, alle 13 dell’8 giugno, fermati, china il capo e prega per la pace”: è l’invito che il Forum internazionale di Azione Cattolica (Fiac), l’Unione delle organizzazioni femminili cattoliche (Umofc), l’Azione Cattolica italiana, l’Azione Cattolica argentina e la Commissione nazionale Giustizia e pace della Conferenza episcopale argentina lanciano per ricordare l’incontro, 6 anni fa, in Vaticano voluto da Papa Francesco per pregare per la pace insieme ai presidenti di Israele e Palestina, Peres e Abu Mazen, e al patriarca di Costantinopoli Bartolomeo (8 giugno 2014). 

“La pandemia è stata una doccia fredda. Ha bloccato una stagione di pellegrinaggi che era partita con il piede giusto. Già ad inizio 2020 avevamo prenotazioni superiori rispetto al 2019 che pure era stato un anno eccezionale. L’anno scorso avevamo superato le 600mila prenotazioni di celebrazioni nei Santuari, 160mila solo da Usa e 80mila dall’Italia”. Lo ha detto padre Francesco Patton, Custode di Terra Santa, all’incontro via social “Finestre sul Medio Oriente”, promosso dal Commissariato per la Terra Santa del Nord Italia da titolo “Terra Santa in tempo di Covid-19”. 

“Non ci troviamo alla fine del mondo. Ci troviamo, piuttosto, ad un passaggio di una storia che ha ancora un lungo cammino di fronte a sé. Il domani, dunque, che pure ci sarà, dipenderà dalla novità delle relazioni che iniziamo a costruire ora. La morte, ogni morte, non è vinta semplicemente dalla Vita, ma dall’Amore”. Lo ha detto mons. Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme, celebrando questa mattina al Santo Sepolcro, nella città santa, la Messa in Coena Domini, inizio del Triduo pasquale. 

Betlemme è zona rossa: chiusa la basilica della Natività, proseguono le attività caritative dei francescani. «Qui non c’è nessun tipo di welfare,
e le persone più vulnerabili sono in grossa difficoltà». A Gerusalemme ci saranno le liturgie della Settimana Santa nel Santo Sepolcro, ma con la partecipazione limitata a poche persone: «Pregheremo per la fine della pandemia, nel luogo in cui Cristo ha vinto la morte»

«Siamo venuti per ascoltare la vostra voce e per riflettere. La presenza cristiana è vitale e necessaria nella Terra Santa per far incontrare le persone». Lo ha detto il vescovo anglicano di Soutwark, Christopher Chessun, nell’omelia della messa concelebrata stasera a Ramallah dai vescovi cattolici dell’Holy Land Coordination (Hlc), e presieduta da mons. Declan Lang, vescovo di Clifton e coordinatore Hlc.