Nepal

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Al termine dell'Angelus il Papa ha detto:

«Cari fratelli e sorelle, nei giorni scorsi, grandi alluvioni hanno colpito il Bangladesh, il Nepal e l’India settentrionale. Esprimo la mia vicinanza alle popolazioni e prego per le vittime e per quanti soffrono a causa di questa calamità. Sono arrivate tristi notizie sulla persecuzione della minoranza religiosa i nostri fratelli Rohingya. Vorrei esprimere tutta la mia vicinanza a loro; e tutti noi chiediamo al Signore di salvarli e suscitare uomini e donne di buona volontà in loro aiuto, che diano loro i pieni diritti. Preghiamo anche per i fratelli Rohingya».

La Chiesa come «casa con fondamenta solide ma dove non mancano le crepe» e quindi sempre da riformare, è stata al centro della preghiera dell'Angelus, ieri in piazza San Pietro. Papa Francesco ha poi pregato per le vittime delle alluvioni e ha espresso la sua vicinanza a «i nostri fratelli rohingya», perseguitati in Myanmar.

È iniziato con «uno speciale benvenuto» alla prima ambasciatrice della Mauritania presso la Santa Sede, M’Haiham, il discorso del Papa ai nuovi ambasciatori di Mauritania, Nepal, Trinidad e Tobago, Sudan, Kazakhstan e Niger, ricevuti oggi in udienza nella Sala Clementina in occasione della presentazione delle Lettere credenziali. 

Caritas italiana ha impegnato in aiuti umanitari alle popolazioni colpite dal terremoto in Nepal del 25 aprile 2015 circa 5,7 milioni di euro sostenendo 19 progetti di diverse realtà prevalentemente legate alla Chiesa nepalese quali Caritas Nepal e altre realtà della rete Caritas internazionale, alcune congregazioni religiose presenti nel Paese da anni e operanti a più livelli, alcune ong italiane con esperienza nel Paese, realtà della società civile nepalese.

La comunità cristiana del Nepal teme per il suo futuro. Secondo quanto riferiscono ad Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) fonti vicine alla Chiesa locale, tra gli appartenenti alla minoranza - appena lo 0,5% della popolazione - cresce la sensazione di insicurezza in seguito agli attentati dinamitardi che nella notte tra il 14 ed il 15 settembre hanno colpito tre chiese protestanti.