Pakistan

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Tra chi sbarca in Italia e inizia la pratica per la richiesta di asilo, Nigeria e Pakistan sono tra le nazionalità più rappresentate, anche perché, di norma, i migranti si muovono verso i Paesi dove già sono presenti reti familiari e amicali. Al 9 settembre 2016 su 75.681 domande la Nigeria risulta al primo posto con 14.291 richieste, il Pakistan con 10.209. Da cosa fuggono? E cosa succede dopo l'iter di richiesta d'asilo?

La Commissione nazionale Giustizia e Pace Pakistan «condanna fortemente il tragico attacco contro persone innocenti in un parco pubblico» e chiede al governo di intensificare le misure di protezione verso «le minoranze e le comunità più vulnerabili» e di «eliminare le cause che sono alla radice di questa intolleranza».

Il Papa oggi al termine del Regina coeli ha detto:

“Cari fratelli e sorelle,

ieri, nel Pakistan centrale, la Santa Pasqua è stata insanguinata da un esecrabile attentato, che ha fatto strage di tante persone innocenti, per la maggior parte famiglie della minoranza cristiana – specialmente donne e bambini – raccolte in un parco pubblico per trascorrere nella gioia la festività pasquale. Desidero manifestare la mia vicinanza a quanti sono stati colpiti da questo crimine vile e insensato, e invito a pregare il Signore per le numerose vittime e per i loro cari. Faccio appello alle Autorità civili e a tutte le componenti sociali di quella Nazione, perché compiano ogni sforzo per ridare sicurezza e serenità alla popolazione e, in particolare, alle minoranze religiose più vulnerabili...".

«Ho visitato ogni letto, e ogni vittima di qualsiasi fede. È stato davvero difficile, perché ho visto tanti bambini di appena 4 o 5 anni, cristiani e musulmani, feriti o uccisi da questo terribile attacco». Queste le dichiarazioni di monsignor Sebastian Francis Shah, arcivescovo di Lahore, in esclusiva ad Aiuto alla Chiesa che Soffre, a seguito dell’attentato avvenuto ieri in un parco del capoluogo della provincia pachistana del Punjab, intorno alle 18.30 locali.

«Vicinanza a quanti sono stati colpiti da questo crimine vile e insensato». L’ha espressa questa mattina Papa Francesco dopo la recita della preghiera mariana del «Regina Coeli», ricordando che «ieri, nel Pakistan centrale, la Santa Pasqua è stata insanguinata da un esecrabile attentato, che ha fatto strage di tante persone innocenti, per la maggior parte famiglie della minoranza cristiana – specialmente donne e bambini – raccolte in un parco pubblico per trascorrere nella gioia la festività pasquale».

«Siamo venuti a Roma per invitare il Santo Padre in Pakistan e lui ha accettato». Così il ministro federale per la navigazione del Pakistan, Kamran Michael, ha dichiarato ieri al fondatore dell’Associazione pakistani cristiani in Italia Shahid Mobeen, durante un incontro informale in Vaticano in occasione del quinto anniversario dell’assassinio di Shahbaz Bhatti.