Pakistan

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Lahore (Agenzia Fides) - La protezione fornita dalle autorità è stata «minima», nonostante gli allarmi già lanciati nei giorni scorsi, date le minacce ricevute dalla chiese; e «gli agenti presenti al momento dell'attacco erano occupati a guardare in tv la partita di cricket, invece di svolgere il loro compito di proteggere le chiese. In conseguenza a questa negligenza molti cristiani hanno perso la loro vita»: è quanto afferma un comunicato ufficiale della Commissione «Giustizia e Pace» (NCJP) della Conferenza episcopale del Pakistan, dopo il duplice attacco suicida alle chiese di Lahore.

«Rivolgiamo lo sguardo del nostro cuore a Gesù Crocifisso e sentiamo dentro di noi che Dio ci ama, ci ama davvero, e ci ama così tanto! Ecco l'espressione più semplice che riassume tutto il Vangelo, tutta la fede, tutta la teologia: Dio ci ama di amore gratuito e sconfinato». Lo ha detto ieri all'Angelus Papa Francesco. «All'origine del mondo c'è solo l'amore libero e gratuito del Padre».

Lahore (Agenzia Fides) - Tempo di lutto e di preghiera per la Chiesa in Pakistan: oggi, lunedì 16 marzo, i fedeli cattolici celebrano una «speciale Giornata di preghiera per le vite innocenti dei martiri». Lo annuncia, in una nota inviata all'Agenzia Fides, mons. Sebastian Shaw OFM, Arcivescovo di Lahore, dopo il duplice attentato suicida che ieri, 15 marzo, ha colpito la chiesa cattolica di San Giovanni e quella protestante, la «Chiesa di Cristo», a Youhanabad, sobborgo interamente cristiano alla periferia di Lahore, facendo 15 morti e oltre 80 feriti.

All’Angelus, Papa Francesco leva la sua voce per i cristiani uccisi in Pakistan in diversi attacchi kamikaze. Presi di mira – ricorda – solo perché cristiani.

(Papa Francesco) «Mentre assicuro la mia preghiera per le vittime e per le loro famiglie, chiedo al Signore, imploro dal Signore, fonte di ogni bene, il dono della pace e della concordia per quel Paese. Che questa persecuzione contro i cristiani, che il mondo cerca di nascondere, finisca e ci sia la pace». 

Vicinanza è stata poi espressa dal Papa anche alla popolazione delle isole Vanuatu, nell’Oceano Pacifico, colpite da un forte ciclone. 

Oggi all'udienza generale il Papa ha lanciato un appelloo: “Ora, un momento di silenzio e poi, con il Padre Nostro, vorrei pregare insieme con voi per le vittime dei disumani atti terroristici compiuti nei giorni scorsi a Sydney, in Australia, a Peshawar, in Pakistan, e nello Yemen. Il Signore accolga nella sua pace i defunti, conforti i familiari, e converta i cuori dei violenti, che non si fermano neppure davanti ai bambini”.

Il portavoce dei miliziani: «Il governo sta prendendo di mira le nostre famiglie e le nostre donne. Vogliamo che provino lo stesso dolore». L'arcivescovo di Karachi Joseph Coutts: «Quello che è successo a Peshawar è un brutto segno... Vogliono distruggere le basi della nostra società». Paul Bhatti, ex ministro pakistano, invita il governo a intervenire contro le scuole coraniche dove s'insegna l'odio