Yemen

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«Le religioni hanno anche il compito di ricordare che l'avidità del profitto rende il cuore inerte e che le leggi dell'attuale mercato, esigendo tutto e subito, non aiutano l'incontro, il dialogo, la famiglia, dimensioni essenziali della vita che necessitano di tempo e pazienza». Nel discorso al Founder's Memorial, il Papa ha additato ai 700 leader di varie Confessioni religiose un compito a 360° (testo integrale).

«Dio vuole la fede, loro vogliono i miracoli, i segni; Dio vuole salvare tutti, e loro vogliono un Messia a proprio vantaggio». Così il Papa, durante l'Angelus di ieri, ha spiegato la differenza tra la «logica di Dio» e le aspettative del popolo nei confronti di Gesù.

Due giornate, una relativa al dialogo interreligioso – in particolare con il mondo musulmano – e una dedicata alla comunità cattolica locale, circa 900mila persone, pari a circa il 10% della popolazione totale. Questo, in sintesi, il 27° viaggio internazionale di Papa Francesco, il primo Papa che, dal 3 al 5 febbraio, visiterà la Penisola arabica.

In Yemen, oltre mezzo milione di persone, in fuga dai combattimenti e senza cibo, si trovano in questo momento a dover sopravvivere senza riparo, al gelo dell'inverno. Il tutto in un contesto in cui si contano 3 milioni di sfollati e 1 persona su 2, vale a dire 14 milioni di yemeniti, è sull'orlo della carestia: di questi 1,8 milioni sono bambini (400mila sotto i 5 anni) e 1,1 milioni donne incinte. Continuano a non avere accesso all'acqua potabile 16 milioni di yemeniti, di cui 11,6 in modo grave. È la «catastrofe umanitaria senza precedenti» denunciata oggi da Oxfam.

Il governo del presidente Abdrabbuh Mansur Hadi ha accettato di prendere parte ai colloqui di pace sponsorizzati dalle Nazioni Unite che si terranno a fine mese in Svezia. L'annuncio, diffuso oggi in una nota, segue di qualche ora quello del leader degli houthi di proclamare un cessate-il-fuoco unilaterale a Hodeida, città costiera preda di aspri combattimenti con la coalizione militare internazionale a guida saudita, che avrebbe causato nelle ultime settimane centinaia di morti.

«Siamo in corsa contro il tempo per evitare una carestia nello Yemen. Ecco perché l'Ue sta intensificando la sua assistenza umanitaria al popolo yemenita». Lo ha dichiarato oggi il commissario per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi, Christos Stylianides, rendendo noto che la Commissione europea ha destinato altri 90 milioni di euro per aiutare i civili in Yemen.

«Ci sono due cose che vanno contro l'unità: la rivalità e la vanagloria», che distruggono le fondamenta delle comunità, seminando divisioni e conflitti. È il monito del Papa, nell'omelia della Messa celebrata oggi a Santa Marta, in cui ha stigmatizzato «l'egoismo dell'interesse», ribadendo che la «gratuità» predicata da Gesù «non è selettiva».