Europa

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"Così rischiamo l’ecatombe sociale”. Luca Visentini, segretario generale della Confederazione europea dei sindacati (Etuc-Ces), analizza per il Sir l’attuale fase economica, con una pesantissima crisi correlata alla pandemia da coronavirus. Parla di recessione senza chiare prospettive di ripresa; indica la necessità di interventi Ue, sui quali “occorre fare presto”; insiste affinché i governi nazionali estendano gli ammortizzatori almeno fino alla metà del prossimo anno.

“La protezione dei bambini dallo sfruttamento e dagli abusi sessuali è un dovere fondamentale di tutti gli Stati. I governi devono unire le forze a livello internazionale per contrastare efficacemente tutte le forme di violenza sessuale contro i bambini”. Lo affermano a gran voce e uniti i responsabili dei principali organismi che fanno capo al Consiglio d’Europa, in questa sesta Giornata europea per la protezione dei bambini contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali

“Un messaggio di speranza e un appello alla solidarietà alle Istituzioni europee e ai Paesi membri in questa crisi che ci ha travolto”. È quanto rivolgono oggi i presidenti delle Conferenze episcopali dei Paesi dell’Unione europea alle istituzioni europee e agli Stati membri in una dichiarazione dal titolo “Ritrovare la speranza e la solidarietà”, pubblicata in vista del prossimo incontro del Consiglio europeo, il 19 novembre.

Il 18 novembre i riflettori si accenderanno sulla protezione dei minori contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali, perché si celebra la Giornata europea dedicata – in questo 2020 così speciale per i minori – a un tema delicato: come prevenire e attenuare i rischi connessi alle immagini e/o ai video a sfondo sessuale che gli stessi minorenni producono e fanno circolare. 

Nel secondo trimestre del 2020, c’erano 19,2 milioni di europei tra i 20 e 64 anni che avevano contratti a tempo determinato. Nel primo trimestre erano 21,5 milioni e nel terzo sono tornati a quota 22,2. Questi numeri indicano – dice Eurostat – che il calo del numero di contratti a tempo determinato è pari all’80,5% della diminuzione totale dell’occupazione per questa fascia di età. 

Il fumo e il consumo di alcolici tra gli studenti europei di 15-16 anni mostrano segni di declino, ma emergono preoccupazioni per l’uso potenzialmente rischioso della cannabis e per le sfide poste dai nuovi comportamenti a rischio di sviluppare dipendenza. È quanto emerge dal nuovo Report dell’European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs (Espad) pubblicato oggi.