Europa

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“La guerra genera effetti gravissimi: si acuiscono le tensioni, si obbligano – a parte le vittime – milioni di donne e minori ad abbandonare le loro abitazioni per cercare rifugio altrove, si rende più difficile la collaborazione internazionale in materia climatica e ambientale, si creano squilibri insostenibili nei prezzi di alcune fondamentali derrate alimentari con conseguenze destabilizzanti per intere regioni del mondo, anche a noi prossime, come l’area del Mediterraneo e il continente africano". Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla Conferenza sulla Cooperazione allo sviluppo in corso a Roma.

Il Parlamento europeo “accoglie con favore le domande di adesione dell’Ucraina, della Repubblica di Moldova e della Georgia in quanto espressione delle aspirazioni europee del popolo e del loro desiderio di vivere pacificamente e in sicurezza in Paesi liberi, democratici e prosperi che mantengono relazioni di buon vicinato con tutti i Paesi europei e si impegnano in una cooperazione sempre più stretta con gli Stati membri dell’Ue”. Lo si legge nella proposta di risoluzione che viene votata in tarda mattinata in plenaria a Bruxelles, firmata dai cinque principali gruppi dell’Assemblea: Popolari, Socialisti e democratici, Liberali (Renew), Verdi, Conservatori.

La speranza è che “la pace in Europa e nel mondo diventi meno fragile e l’uso delle armi meno frequente!”. È quanto auspica il card. Jean-Claude Hollerich, presidente della Commissione degli episcopati dell’Unione europea (Comece) in un messaggio diffuso da Bruxelles in occasione della Giornata dell’Europa che ogni anno si celebra in ricordo della Dichiarazione Schuman, che “ha aperto la strada a una riconciliazione duratura tra Francia e Germania e le porte al processo di unificazione europea”. 

“È il momento in cui l’Ue si deve comportare come attore geopolitico, usando il linguaggio del potere”: quieto e sintetico, l’Alto rappresentante Ue per la politica estera e la sicurezza comune, Josep Borrell, ha dato alcune risposte oggi, interagendo in un dibattito nel contesto della 12ª edizione dello Stato dell’unione in corso a Palazzo vecchio a Firenze.

“David era un combattente per il Parlamento europeo, per noi, per l’Europa” e “credeva nel potere dell’Europa di forgiare un nuovo percorso in questo mondo”: con queste parole di ricordo per David Sassoli e rivolgendosi agli “europei”, la presidente del Parlamento Roberta Metsola, oggi a Firenze, ha iniziato il suo intervento alla seconda giornata dello State of the Union. 

Una nuova iniziativa del Parlamento europeo per ricordare l’ex presidente David Sassoli, deceduto lo scorso 11 gennaio. È stato infatti deciso di intitolare a Sassoli la sala che ospita le riunioni dei due principali organismi istituzionali dell’Assemblea, ovvero la Conferenza dei presidenti (i presidenti dei gruppi parlamentari che siedono in emiciclo, più il presidente del Parlamento; delibera sull’organizzazione dei lavori del Parlamento e sulla programmazione legislativa) e il “bureau” (Ufficio di presidenza che comprende il presidente, i 14 vicepresidenti e i 5 questori, organo responsabile per le questioni amministrative, del personale e organizzative del Parlamento stesso).