Europa

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“Dinanzi all’ambizioso piano di investimenti proposto dal Governo con le risorse europee del Recovery Fund, ci auguriamo sinceramente che non resti un libro dei sogni, destinato prima ad alimentare la speranza e poi a registrare la delusione per una grande occasione mancata”. Così Domenico Delle Foglie, presidente del Movimento cristiano lavoratori, all’indomani della consegna del Recovery Plan alle Camere.

Arriva la terza firma ufficiale della Campagna “Leaders for Peace” promossa da Rondine Cittadella della Pace. Dopo il recente impegno della Costa Rica e quello formale dell’Italia con la firma del Presidente del Consiglio Conte, per la prima volta il Presidente di un’Istituzione europea manifesta il suo sostegno alla Campagna.  

“L’infanzia è la fase in cui l’istruzione può influenzare più efficacemente lo sviluppo dei bambini. Gli assistenti per l’infanzia e gli assistenti degli insegnanti sono professioni chiave nello sviluppo dei bambini poiché forniscono assistenza e supervisione ai bambini nelle scuole, nelle case residenziali e nelle strutture per l’infanzia”. È la premessa, stesa da Eurostat, per fornire dati statistici sulle persone che professionalmente si occupano dei bambini nell’età pre scolare. 

La Commissione europea ha approvato la modifica del Programma operativo della Toscana in Italia, reindirizzando 154,7 milioni di euro dal Fondo europeo di sviluppo regionale verso misure relative al coronavirus. Di questo importo, spiega una nota, 10 milioni di euro “saranno utilizzati per rafforzare il settore sanitario, 141 milioni di euro per sostenere le Pmi e 3,7 milioni di euro per la digitalizzazione nelle scuole”. 

“A Minsk e nelle altre città, cittadine e cittadini si battono per valori che conosciamo bene, perché sono a fondamento della nostra Unione: dignità della persona, rispetto dei diritti umani, libertà, democrazia”. Sono parole del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, al summit Ue straordinario – in videoconferenza – dedicato alla situazione in Bielorussia e presieduto da Charles Michel, presidente del Consiglio europeo. 

“In questo susseguirsi di crisi, i sussidi che vengono ovunque distribuiti sono una prima forma di vicinanza della società a coloro che sono più colpiti, specialmente a coloro che hanno tante volte provato a reagire. I sussidi servono a sopravvivere, a ripartire. Ai giovani bisogna però dare di più: i sussidi finiranno e resterà la mancanza di una qualificazione professionale, che potrà sacrificare la loro libertà di scelta e il loro reddito futuri”. Lo ha detto Mario Draghi nel suo intervento in apertura del Meeting di Rimini.