Albania

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È nato e cresciuto a Pisa, ma qualche mese fa è stato incoronato «The Voice of Albania», avendo vinto la versione albanese del talent. È Aslaidon Zaimaj, 23 anni a dicembre, che proprio a dicembre salirà per la prima volta sul palco del prestigioso Festival i Këngës a Tirana per vincere il biglietto per l’Eurovision 2016 di Stoccolma. Lo abbiamo incontrato negli studi di Radio Incontro Pisa e ci ha raccontato qualcosa della sua carriera e delle sue aspettative.

La pace non solo è possibile ma è anche necessaria per superare i problemi che attraversano l’Europa e il mondo, primo tra tutti la sfida delle migrazioni. Con questa convinzione, la comunità di Sant’Egidio promuove dal 6 all’8 settembre a Tirana l’Incontro internazionale delle Religioni e delle culture in dialogo scegliendo appunto come titolo: «La pace è sempre possibile».

Oggi l’Albania è un esempio non solo di rinascita della Chiesa, ma anche di pacifica convivenza tra le religioni. E’ un popolo coraggioso, lavoratore e che in pace cerca l’unità. Così Papa Francesco, all’udienza generale, ha parlato del suo viaggio in Albania del 21 settembre ai 50 mila fedeli riuniti in Piazza San Pietro. Ha ricordato le vittime del regime “ateo e disumano”, sacerdoti cattolici ma anche religiosi cristiani e musulmani “assassinati, torturati, incarcerati e deportati solo perché credevano in Dio”.

«Io vorrei che tutti noi facciamo un saluto a questo popolo, coraggioso, lavoratore e che in pace cerca dignità». Con queste parole, pronunciate a braccio e rivolte alla piazza, il Papa ha concluso l'udienza generale di oggi, interamente dedicata al suo viaggio in Albania di domenica scorsa, di cui ha ripercorso idealmente le tappe di fronte agli oltre 30mila fedeli.

“Uccidere in nome di Dio è un grande sacrilegio! Nessuno può usare il nome di Dio per commettere violenza! La religione autentica è fonte di pace e non di violenza!” Papa Francesco lo ha sottolineato a Tirana, incontrando nella sede dell’Università cattolica i rappresentanti delle 5 maggiori comunità religiose dell’Albania. A musulmani, bektashi (confraternita islamica di derivazione sufi), cattolici, ortodossi ed evangelici, il Papa ha ricordato come “l’intolleranza verso chi ha convinzioni religiose diverse dalle proprie sia un nemico molto insidioso, che oggi purtroppo si va manifestando in diverse regioni del mondo”.