Albania

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Parla don Gjergj Meta, responsabile della comunicazione per la visita del Papa: campeggiano nella via principale di Tirana (Bulevardi Dëshmorët e Kombit, viale Martiri della Nazione), quella che conduce a piazza Madre Teresa, dove Papa Francesco domenica celebrerà la Messa, le immagini dei 40 martiri albanesi. Ci sono tutte le loro foto con delle frasi che riassumono il senso del loro martirio. Attualmente è in corso il processo di beatificazione. Speriamo che la visita del Santo Padre spinga in avanti questo processo tanto atteso dalla Chiesa albanese: una comunità così piccola ha dato alla Chiesa tanti martiri. Noi siamo fieri e preghiamo perché loro, dal Cielo, siano sempre accanto a noi.

Papa Francesco ha iniziato il suo quarto viaggio apostolico internazionale, che lo ha portato in Albania, atterrando poco prima delle 9 all’aeroporto internazionale “Madre Teresa” della capitale Tirana. Nel percorso di 18 chilometri che lo ha portato al palazzo presidenziale per la cerimonia di benvenuto è stato salutato da migliaia di fedeli che lo attendevano in strada, lungo il viale dei martiri decorato con gli stendardi con le immagini delle 40 vittime della persecuzione del regime comunista del 20simo secolo. Accolto dal presidente della repubblica albanese Bujar Nishani, il Papa ha rivolto le sue prime parole nel “Paese delle Aquile” alle autorità civili e al corpo diplomatico.

Ventuno anni dopo Giovanni Paolo II, Papa Francesco celebra Messa a Tirana, abbraccia il popolo duramente provato dal regime comunista, conferma nella fede la comunità cattolica (il 15% della popolazione). La forza del dialogo fra le religioni, nella prospettiva del bene comune, in un Paese a maggioranza assoluta musulmana. Il monito: «Uccidere in nome di Dio è un grande sacrilegio!». TUTTI I DISCORSI

(dall'inviato Sir a Tirana) - «In questi due mesi, mi sono preparato per questa visita, leggendo la storia della persecuzione in Albania. E per me è stata una sorpresa: io non sapevo che il vostro popolo avesse sofferto tanto!». Lo ha detto ieri pomeriggio Papa Francesco, nella celebrazione dei Vespri nella cattedrale di Tirana, parlando a braccio dopo le toccanti testimonianze di un sacerdote e di una religiosa che hanno vissuto la persecuzione comunista.

(dall'inviato Sir a Tirana) - «Non possiamo non riconoscere come l'intolleranza verso chi ha convinzioni religiose diverse dalle proprie sia un nemico molto insidioso, che oggi purtroppo si va manifestando in diverse regioni del mondo». Lo ha detto, ieri pomeriggio, Papa Francesco nell'incontro con i leader di altre religioni e altre denominazioni cristiane nell'Università Cattolica «Nostra Signora del Buon Consiglio» a Tirana.