Austria

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(Bruxelles) «Le invio con piacere le mie congratulazioni più sentite per la sua elezione a Presidente federale della Repubblica d’Austria. A nome del Consiglio europeo, e personalmente, le auguro ogni successo nel suo mandato presidenziale». Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, è stato tra i primi, ieri sera, a inviare un messaggio ad Alexander Van der Bellen, economista, ecologista, che ha superato nel voto di ballottaggio per la più alta carica austriaca l’avversario nazionalista Norbert Hofer.

«Il nuovo presidente deve cercare di unire il Paese»: lo ha detto il cardinale Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna e presidente della Conferenza episcopale austriaca (Öbk), alla luce dell’esito della votazione per l’elezione del Presidente federale che ha sancito la vittoria dell’indipendente Alexander Van der Bellen.

Di fronte alla globalizzazione del fenomeno migratorio occorre rispondere con la globalizzazione della solidarietà, con la fantasia della carità. I drammi che oggi accompagnano quanti desiderano raggiungere il continente europeo interpellano la coscienza dell’umanità. Il migrante non è un problema da risolvere, il nemico da combattere, l’invasore da cui proteggersi. Il migrante è innanzitutto una persona concreta con una sua dignità da rispettare e tutelare. Se l’accoglienza del migrante è anzitutto un obbligo morale del cristiano, la vera sfida che la Chiesa in Europa deve affrontare è quella educativa. A Vilnius, vescovi e direttori nazionali per la pastorale dei migranti in Europa si sono confrontati sulle attuali sfide che "l'emergenza immigrati" pone alla Chiesa e alla società del continente.

«Lo sa perché nonostante l’età ricordo perfettamente quei giorni? Perché mai ho cancellato quella sofferenza dalla mia mente». Giancarlo Biagini ha 83 anni, ne aveva appena 13 quando, il 7 marzo del 1944, suo padre Diego fu arrestato dai fascisti e il giorno successivo fu spedito in treno a Mauthausen. 

«Essere Chiesa non significa gestire, ma uscire, essere missionari, portare agli uomini la luce della fede e la gioia del Vangelo». Lo ha detto Papa Francesco ai vescovi austriaci ricevuti in visita «ad limina». Il Santo Padre li ha incontrati ieri in Vaticano: il testo, non pronunciato ma fatto avere ai presuli, è stato pubblicato oggi.