Francia

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Sulla vicenda di Vincent Lambert, il 42 enne francese rimasto tetraplegico dopo un incidente e al quale i medici hanno sospeso alimentazione e idratazione, interviene Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, unendosi alle preghiera per quest'uomo da 8 giorni senza cibo e acqua e chiedendo una legge che impedisca il ripetersi di casi come questo.

Da sette giorni sedato e lasciato senza alimentazione e idratazione. Sono ore di attesa e agonia quelle che si stanno vivendo in Francia dopo che martedì scorso il medico di Vincent Lambert, un giovane uomo da 10 anni tetraplegico in stato di semicoscienza a seguito di un incidente, ha avviato una nuova procedura di sospensione del trattamento che tiene in vita il paziente. La decisione è stata presa il 28 giugno scorso grazie ad una sentenza della Corte di Cassazione.

Al 12 giugno, la Fondazione Notre-Dame ha raccolto donazioni per 15,7 milioni di euro. Ammontano, inoltre, a 377 milioni di euro le promesse totali di donazioni. È l'arcidiocesi di Parigi a fare il punto con un comunicato sulle donazioni finora raccolte a due mesi dall'incendio che il 15 aprile scorso ha distrutto parte della cattedrale di Notre-Dame. Le donazioni provengono da 41.000 individui e 58 società e autorità pubbliche in Francia e all'estero.

Non nascerà, almeno per adesso, il colosso dell'auto Fca-Renault. Dopo una notte di riunione, infatti, il Consiglio di amministrazione del gruppo francese ha dichiarato di non poter assumere nessuna decisione in merito alla proposta arrivata da Torino, a causa della posizione del governo (che siede nello stesso Cda). 

Trovare «al più presto soluzioni efficaci» per tutelare la vita di Vincent Lambert. Si conclude con questo appello la dicchiaraizone ccongiunta firmata dal card. Kevin Farrell, prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita e da mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la vita, sul caso dell'uomo francese tetraplegico da oltre dieci anni in stato vegetativo persistente, e al quale si vogliono interrompere le cure.

L'arresto della somministrazione delle cure che tengono in vita Vincent Lambert è cominciato questa mattina. I medici interromperanno la nutrizione e l'idratazione artificiale, attuando una «sedazione profonda e continua» fino alla sua morte. Ma i genitori di Vincent Lambert hanno l'intenzione di non arrendersi.