Francia

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Non lasciarsi travolgere dalla logica della disumanità che genera chiusura, violenza e esclusione ed essere invece capaci di perdonare. È un appello al perdono, cuore del Vangelo, il messaggio video che all’indomani dell’attacco di un terrorista alla basilica Notre-Dame di Nizza, il vescovo della città, mons. André Marceau lancia ai fedeli cattolici della sua diocesi. 

“È con grande emozione che ho appena appreso della tragedia che colpisce questa mattina la comunità cristiana delle Alpi Marittime. E ancora una volta la città di Nizza”. Queste le prime parole pronunciate questa mattina dal vescovo di Nizza, mons. André Marceau, a poche ore dal terribile attacco, purtroppo ancora al grido di Allah Akbar, nei pressi della basilica di Notre-Dame, che è costato la vita di tre persone.

Sono ore di grande trepidazione quelle che si stanno vivendo ora in Francia dove c’è stato un attacco all’arma bianca nei pressi della cattedrale di Notre-Dame, a Nizza. Secondo i media, il bilancio dell’attentato sale a 3 morti e diversi feriti. Una donna è stata decapitata e tra le vittime figura anche il custode della basilica, secondo quanto ha fatto sapere in un tweet il sindaco di Nizza Christian Estrosi  aggiungendo che la vittima era un persona “tanto apprezzata dai parrocchiani”.

“La violenza è ovunque nelle nostre società” ma “nulla può giustificare pratiche ispirate al razzismo”. Chiudendo l’assemblea plenaria dei vescovi francesi, il presidente e arcivescovo di Reims, mons. Éric de Moulins-Beaufort, prende la parola sulle manifestazioni che, sulla scia degli Stati Uniti, si stanno svolgendo in Francia in nome di Adama Traoré, il ragazzo di 24 anni nero morto due anni fa, a seguito – così ha stabilito un’inchiesta – della tecnica di immobilizzazione adottata dai gendarmi, quella del “placcaggio ventrale”. 

«Maria non si perde in tanti ragionamenti, non frappone ostacoli al Signore, ma con prontezza si affida e lascia spazio all'azione dello Spirito Santo. Mette subito a disposizione di Dio tutto il suo essere e la sua storia personale, perché siano la Parola e la volontà di Dio a plasmarli e portarli a compimento». Lo ha detto Papa Francesco affacciandosi dal Palazzo apostolico vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli e i pellegrini giunti, ieri, in Piazza San Pietro, nella solennità di Maria Immacolata.

«Con riguardo ai migranti che sono a bordo della Ocean Viking, si è appena conclusa la procedura di ricollocazione degli stessi in base al pre-accordo raggiunto nel corso del vertice di Malta. Francia e Germania, in particolare, accoglieranno 70 migranti. A questo punto è stato individuato in Pozzallo il porto di sbarco». Ne dà notizia il Viminale, in una nota pubblicata pochi minuti fa sul sito del ministero degli Interni.

Regno Unito, Germania, Francia, Italia... Non c'è Paese europeo che sfugga all'imbarbarimento della vita politica e al degrado delle istituzioni democratiche. Le ragioni sono complesse: la diffusione di paure legate alla globalizzazione, alla crisi economica e alle migrazioni, si somma alle fake news e al venir meno del senso di responsabilità verso la «cosa pubblica». Alcuni spunti per riavvicinare cittadini e «palazzo».