Germania

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Bisogna “superare la rassegnazione che paralizza” e lasciare che il “raggio della carità divina” filtri attraverso i “vetri oscurati” del nostro cuore. E’ un invito carico di fiducia quello che Papa Francesco ha rivolto ai vescovi della Conferenza episcopale tedesca, a Roma in occasione della loro visita “Ad Limina Apostolorum”. Nel discorso consegnato, il Pontefice non ha potuto non notare una certa “erosione della fede cattolica” in Germania, con una tiepida partecipazione dei fedeli alla vita della Chiesa e un netto calo di vocazioni.

«Continuare ad affrontare la sfida del grande numero di bisognosi», ossia «centinaia di migliaia di profughi sono venuti in Europa o si sono messi in marcia in cerca di rifugio dalla guerra e dalla persecuzione». È questo l’invito che Papa Francesco ha rivolto ai vescovi della Conferenza episcopale tedesca ricevuti oggi in Vaticano in visita ad limina.

L’assistenza organizzata al suicidio rimane vietata in Germania. Il Bundestag, il Parlamento tedesco, ha votato stamane un progetto di legge, presentato da un gruppo guidato da Michael Brand (Cdu) e Kerstin Griese (Spd): nella terza lettura il progetto è passato con 360 voti favorevoli, a fronte dei 233 contrari e 9 astensioni.

Quaranta minuti di colloquio. Tanto è durata l’udienza tra Papa Francesco e il Cancelliere Federale di Germania, Angela Merkel. Durante l’incontro, ha riferito la Sala Stampa della Santa Sede, si è parlato di lotta alla povertà e alla fame, soprattutto in vista del prossimo Vertice del G7, che si terrà in Baviera; di sfruttamento degli esseri umani e dei diritti della donna; delle sfide della salute globale e della custodia del creato. Si è trattato anche del tema dei diritti umani e della libertà religiosa in alcune parti del mondo, accennando all’importanza dei valori spirituali per la coesione sociale. Infine, si legge nella nota, ci si è soffermati sulla situazione in Europa, e si è sottolineato l'impegno ad una soluzione pacifica del conflitto in Ucraina.

Non solo le riforme non subiranno una battuta d'arresto, ma anzi Matteo Renzi ha intenzione di accelerare e chiudere la partita di quelle strutturali nel giro di «pochi mesi e settimane». All'ombra del David di Michelangelo, per il vertice bilaterale italo-tedesco voluto dal presidente del Consiglio nella sua Firenze, il gioco di sponda con Angela Merkel è da manuale.