Germania

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L’assistenza organizzata al suicidio rimane vietata in Germania. Il Bundestag, il Parlamento tedesco, ha votato stamane un progetto di legge, presentato da un gruppo guidato da Michael Brand (Cdu) e Kerstin Griese (Spd): nella terza lettura il progetto è passato con 360 voti favorevoli, a fronte dei 233 contrari e 9 astensioni.

Quaranta minuti di colloquio. Tanto è durata l’udienza tra Papa Francesco e il Cancelliere Federale di Germania, Angela Merkel. Durante l’incontro, ha riferito la Sala Stampa della Santa Sede, si è parlato di lotta alla povertà e alla fame, soprattutto in vista del prossimo Vertice del G7, che si terrà in Baviera; di sfruttamento degli esseri umani e dei diritti della donna; delle sfide della salute globale e della custodia del creato. Si è trattato anche del tema dei diritti umani e della libertà religiosa in alcune parti del mondo, accennando all’importanza dei valori spirituali per la coesione sociale. Infine, si legge nella nota, ci si è soffermati sulla situazione in Europa, e si è sottolineato l'impegno ad una soluzione pacifica del conflitto in Ucraina.

Non solo le riforme non subiranno una battuta d'arresto, ma anzi Matteo Renzi ha intenzione di accelerare e chiudere la partita di quelle strutturali nel giro di «pochi mesi e settimane». All'ombra del David di Michelangelo, per il vertice bilaterale italo-tedesco voluto dal presidente del Consiglio nella sua Firenze, il gioco di sponda con Angela Merkel è da manuale.

«25 anni fa, il 9 novembre 1989, cadeva il Muro di Berlino, che per tanto tempo ha tagliato in due la città ed è stato simbolo della divisione ideologica dell'Europa e del mondo intero». Lo ha ricordato, ieri mattina, Papa Francesco, dopo la recita dell'Angelus con i fedeli giunti a piazza San Pietro, che hanno immediatamente applaudito il Pontefice, quando ha ricordato questo anniversario.

Oggi all'Angelus Papa Francesco, ha ricordato la caduta del Muro di Berlino: «25 anni fa, il 9 novembre 1989, cadeva il Muro di Berlino, che per tanto tempo ha tagliato in due la città ed è stato simbolo della divisione ideologica dell’Europa e del mondo intero. La caduta avvenne all’improvviso, ma fu resa possibile dal lungo e faticoso impegno di tante persone che per questo hanno lottato, pregato e sofferto, alcuni fino al sacrificio della vita. Tra questi, un ruolo di protagonista ha avuto il santo Papa Giovanni Paolo II. Preghiamo perché, con l’aiuto del Signore e la collaborazione di tutti gli uomini di buona volontà, si diffonda sempre più una cultura dell’incontro, capace di far cadere tutti i muri che ancora dividono il mondo, e non accada più che persone innocenti siano perseguitati e perfino uccise a causa del loro credo e della loro religione... Servono ponti non muri!».

Ancora oggi è motivo di meraviglia che il crollo del muro di Berlino, uno degli avvenimenti che ha cambiato la storia del mondo, sia avvenuto 25 anni fa, il 9 novembre 1989, senza un morto. Forse perché si è trattato di una rivoluzione germinata spontaneamente nella coscienza popolare, attorno a qualche parrocchia protestante e a mal tollerate, dal regime, associazioni di tutela dei diritti umani; e si fa memoria delle silenziose, pacifiche, massicce manifestazioni di folla.

«Lo sa perché nonostante l’età ricordo perfettamente quei giorni? Perché mai ho cancellato quella sofferenza dalla mia mente». Giancarlo Biagini ha 83 anni, ne aveva appena 13 quando, il 7 marzo del 1944, suo padre Diego fu arrestato dai fascisti e il giorno successivo fu spedito in treno a Mauthausen.