Gran Bretagna

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(Londra) Un chiaro invito a votare e a votare bene, sui temi che stanno più a cuore alla Chiesa, nelle elezioni del prossimo 8 giugno che determineranno «il modo in cui il nostro Paese lascerà l’Unione europea e i valori che ci sono più cari». L’invito arriva dalla Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles che, in una lettera ai fedeli che verrà letta durante il prossimo fine settimana in tutte le parrocchie, incoraggia tutti i cattolici «a prendere parte attiva nelle elezioni».

(Bruxelles) La Commissione europea, che condurrà i negoziati per conto dell’Ue per l’uscita del Regno Unito dalla «casa comune», conferma che ci saranno «due fasi» nelle trattative: prima il «divorzio», ovvero il «recesso ordinato» di Londra, poi una nuova fase negoziale per stabile le relazioni futuro tra l’isola e i 27.

(Bruxelles) «Dobbiamo restare uniti come Ue27. Solo così saremo in grado di condurre e concludere i negoziati del Brexit. La nostra unità sarà anche nell’interesse della Gran Bretagna». Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo è soddisfatto. Il summit straordinario di Bruxelles, convocato per definire le linee guida per il negoziato con Londra, non ha avuto sorprese e le stesse linee guida sono state varate nel giro di pochi minuti.

Papa Francesco ha ricevuto in udienza, nell’Aula Paolo VI, il principe di Galles Carlo e la duchessa di Cornovaglia Camilla. È stata la quarta visita del principe, erede al trono d’Inghilterra, alla Santa Sede, ma il primo incontro con Papa Francesco. Nel colloquio col Pontefice, rende noto l’ambasciata britannica presso la Santa Sede, si è discusso di numerosi argomenti di interesse comune tra i quali il tema dell’ambiente. Il Papa ha regalato al principe Carlo un bronzo che rappresenta un ramo di ulivo. Il principe ha contraccambiato con un cesto di prodotti della tenuta privata di Highgrove, da condividere con i poveri e senza fissa dimora. Carlo e Camilla hanno poi visitato l’Archivio Segreto Vaticano...

Un momento politico molto significativo, una svolta storica per il Regno Unito ed esiste una serie di temi dei quali i vescovi cattolici stanno parlando col governo britannico. Nel giorno in cui la premier britannica Theresa May invoca l’articolo 50 del Trattato di Lisbona avviando, così, la procedura di divorzio del Regno Unito dall’Unione europea, Liam Allmark, portavoce della conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, spiega che la Chiesa ha a cuore alcuni argomenti che diventeranno oggetto delle trattative tra Gran Bretagna e Ue.