Grecia

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(Bruxelles) «Dobbiamo agire oggi. Non domani. Sono troppe le vite umane in pericolo. Dobbiamo agire insieme, per questa emergenza umanitaria. E già da oggi dobbiamo prevenire crisi umanitarie nel futuro, dentro l’Ue e al di fuori dei nostri confini». Il commissario europeo Christos Stylianides illustra le decisioni assunte oggi dal Collegio in relazione all’emergenza-migranti, che prevedono tra l’altro una nuova e specifica assistenza finanziaria ai Paesi Ue più esposti agli arrivi di migranti.

Quello che sta avvenendo nell’Est europeo è una «crisi umanitaria che va affrontata come tale». Si tratta di «un’emorragia continua» ma «la comunità internazionale resta inerte e non affronta le cause a monte di questa tragedia umana». Lo sostiene don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana, che con le Caritas dell’Est Europa e il sostegno di tutta la rete europea sta cercando di portare aiuti a «questa marea umana priva di tutto»: «generi alimentari, acqua, materiale per l’igiene, pannolini per i neonati, ma soprattutto una parola di conforto nei tanti bivacchi di fortuna che si incontrano nelle città di questi Paesi.

Solo nello scorso weekend del 22-23 agosto 7mila persone sono passate attraverso il territorio macedone in Serbia, per poi proseguire il cammino in Ungheria e giungere in Germania o Francia. Migliaia di migranti sono rimasti accampati nella piccola stazione ferroviaria di Gevgelija. Le voci di chi è in prima linea. Il sostegno della piccola Caritas macedone.

Il processo di pace in Colombia, la bellezza e la ricchezza della Chiesa in America Latina, la crisi in Grecia. In un'ora di colloquio con i giornalisti, in volo tra Asuncion e Roma, Papa Francesco ha risposto a quattordici domande, spaziando in diversi ambiti. Parlando della situazione in cui riversa Atene, il Pontefice ha sottolineato che parte della responsabilità è dei passati governi, auspicando - allo stesso tempo - una reale soluzione del problema e un processo di controllo anche per gli altri paesi a rischio. "La Chiesa in America Latina - ha detto poi - è giovane e con una certa freschezza e può offrire tanto a tutti noi".

A cominciare dalla creazione di un fondo fiduciario (asset patrimoniali ellenici da privatizzare per un valore di 50 miliardi) a garanzia del rispetto degli accordi e per ripagare i creditori. Altre misure: innalzamento dell'età pensionabile; revisione dell'Iva; taglio della spesa per la Pubblica amministrazione; avvio delle privatizzazioni; eliminazione dei privilegi fiscali (armatori e isole dell'Egeo)

«A questo punto speriamo che all’annuncio del raggiungimento dell’accordo faccia seguito al più presto anche la firma. La Grecia senza l’Unione europea non può andare da nessuna parte». Con queste parole il presidente dei vescovi cattolici del Paese ellenico, monsignor Franghiskos Papamanolis, commenta al Sir l’esito dell’Eurosummit che ha varato un piano salva-Grecia di circa 86 miliardi, 25 dei quali destinati a ricapitalizzare il sistema bancario.