Irlanda del Nord

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A Bruxelles si è lavorato tutta la notte e nella tarda mattinata è giunto l'accordo per il recesso del Regno Unito dall'Unione europea. Ora i tempi sono strettissimi e gli ostacoli da superare rimangono notevoli. Anche perché un divorzio senza regole aprirebbe scenari peggiori di quanto si possa prevedere sul piano politico, economico e della pace fra le due Irlande.

(Londra) La premier britannica Theresa May dichiara una nuova posizione sul Brexit, lasciando intravvedere un rinvio, pur breve, del divorzio dall'Ue, rispetto alla data prefissata del 29 marzo. Il suo discorso odierno alla Camera dei Comuni conferma che il governo e il parlamento non sono ancora riusciti a trovare una soluzione e una posizione comune. 

Sabato sera davanti il tribunale di Londonderry è stato sventato un attacco terroristico con un furgone, che fortunatamente non ha causato feriti. Due giovani sono stati arrestati. Non si esclude un loro legame con il gruppo dissidente repubblicano New Ira, che dal 2012, anno della sua fondazione, avrebbe compiuto circa 40 attacchi. Il parere di Alan Bairner.

(Strasburgo) Rammarico, preoccupazione, rinnovata disponibilità al dialogo accompagnata da fermezza: da Strasburgo emergono sentimenti diversi ma una sola linea comune sul Brexit, che chiede a Londra di decidere. Nella sede del Parlamento europeo è in corso un dibattito fra le istituzioni Ue, dopo che ieri sera, circolata la notizia della bocciatura a Westminster dell'accordo per il divorzio dall'Ue, si era già espresso chiaramente il presidente della Commissione: «il tempo è quasi scaduto».

(Bruxelles) Il backstop, ossia la soluzione «di salvaguardia», è «intesa quale polizza d'assicurazione volta a evitare una frontiera fisica sull'isola d'Irlanda e a garantire l'integrità del mercato unico». Lo si legge nel capitolo delle Conclusioni del Consiglio europeo, in corso tra ieri e oggi a Bruxelles, dedicato al Brexit.