Irlanda

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Dopo l'incontro privato con il capo di Stato Michael Higgins Papa Francesco ha piantato un albero come segno di pace e di speranza. Poi il discorso alle autorità (testo integrale): «La Chiesa è, effettivamente, una famiglia di famiglie, e sente la necessità di sostenere le famiglie nei loro sforzi per rispondere fedelmente e gioiosamente alla vocazione data loro da Dio nella società». Poi il «mea culpa» per i tanti abusi su minori commessi dal clero.

Percorrere la «via caritatis» assumendo lo sguardo del samaritano e sviluppando «l'arte del rammendo» delle relazioni. Curare la formazione di chi accompagna i fidanzati, essere capaci di offrire una «terapia della speranza» alle persone ferite dal fallimento del loro matrimonio. Queste, in estrema sintesi, le indicazioni offerte dal card. Gualtiero Bassetti che guida la delegazione della Chiesa italiana all'Incontro mondiale delle famiglie di Dublino.

Il vescovo di Limerick racconta le prime impressioni dell'Incontro mondiale delle famiglie e l'attesa per l'arrivo in Irlanda del Papa, sabato 25 agosto. «C'è un clima di grande fermento. In fondo la stragrande maggioranza degli irlandesi non vede l'ora di vedere Francesco».

Si è aperto ieri a Dublino (Irlanda) l'incontro mondiale delle famiglie (fino a venerdì 24 agosto) con 37mila persone di 116 Paesi provenienti da tutto il mondo di cui 6.500 di età inferiore ai 18. Non è una sorta «di raduno ideologico per celebrare un tipo di famiglia che probabilmente non esiste più». ha detto mons. Diarmuid Martin, arcivescovo di Dublino, dando ieri sera il benvenuto ai partecipanti.

Papa Francesco di nuovo in partenza per abbracciare a Dublino le famiglie di tutto il mondo riunite nella capitale irlandese per l’Incontro mondiale delle famiglie. È questo il «motivo principale» del viaggio, il 24° per un totale di 36 Paesi visitati. Ma ampio spazio avrà anche il tema degli abusi del clero nei confronti di minori.