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Un quadro preoccupante su media e informazione emerge dallo studio del Centro per il pluralismo e la libertà dei media, sostenuto dalla Commissione Ue. Oltre a una valutazione di insieme sul panorama continentale, viene approfondita la situazione nei singoli Paesi basata su 20 indicatori. In Italia si confermano numerosi punti deboli su servizio pubblico, libertà dei giornalisti e loro tutela professionale e personale, social, linguaggi utilizzati dai leader di partito

Tra martedì e mercoledì le Camere hanno dato il via libera alla proroga dello stato d'emergenza, prolungato fino al 15 ottobre con deliberazione del Consiglio dei ministri. Le risoluzioni approvate, presentate dalle stesse forze di maggioranza, hanno fissato una serie di criteri che circoscrivono l'ampiezza del provvedimento e impegnano il governo al sistematico coinvolgimento del Parlamento. Del resto, se le ragioni dell'emergenza sono ancora obiettivamente attive – soprattutto se si guarda al contesto internazionale – la situazione consente di individuare procedure meno convulse rispetto alla prima fase della pandemia

Le notizie che si sono accumulate nella scorsa settimana sono allarmanti. Sotto certi aspetti ancora più di quelle riguardanti il Covid 19. L'ultimo bilancio demografico dell'Istat, i dati diffusi dalla Commissione europea, il rapporto del Cisf, lo studio di Lancet hanno messo a nudo quello che tutti sappiamo da tanto tempo, ma di cui stentiamo a prendere coscienza: è in atto un crollo della popolazione mondiale, particolarmente in Europa, particolarmente in Italia, particolarmente in Toscana e si va sempre più affermando uno stile di vita "post-familiare".

l Governo dovrà mettere a punto le riforme e da settembre presentare le più urgenti. La Commissione a ottobre le vaglierà. Solo così si aprirà il rubinetto dei fondi europei. C’è la possibilità di attivare anche il Mes (Fondo salvastati) che vale altri 36 miliardi. Gli imprenditori e parte delle forze politiche sono favorevoli, il Governo è diviso. Farà di tutto per far funzionare presto e bene il Recovery

Il Covid-19 è la causa direttamente responsabile della morte nell’89% dei decessi di persone positive al test Sars-CoV-2, mentre per il restante 11% le cause di decesso sono le malattie cardiovascolari (4,6%), i tumori (2,4%), le malattie del sistema respiratorio (1%), il diabete (0,6%), le demenze e le malattie dell’apparato digerente (rispettivamente 0,6% e 0,5%). 

Un nuovo appello alla prudenza e alla responsabilità, alla prevenzione e al rispetto delle regole: igiene delle mani, distanziamento sociale, uso della mascherina. E alla vaccinazione antinfluenzale per tutti, soprattutto per la popolazione più a rischio, per evitare il sovraffollamento degli ospedali in una stagione, quella più fredda, in cui non è esclusa una seconda ondata di Covid-19. A lanciarlo è Filippo Anelli, presidente della Fnomceo.

Le preoccupazioni per un autunno caldo in cui potrebbero esplodere le conseguenze economiche e sociali della crisi sono «reali e giustificate» e per questo il piano von der Leyen deve essere «approvato al più presto» con «coraggio» e «responsabilità». Paolo Gentiloni, già ministro degli Esteri e presidente del Consiglio, oggi Commissario europeo all’Economia, non nasconde i timori per una situazione che vede l’Europa in una profonda recessione.