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“È probabile che nelle prossime 2-3 settimane aumenteranno le persone risultate positive e ne vedremo sempre più ricoverate in ospedale”. Per contenere l’attuale diffusione del virus “dobbiamo cercare di ridurre il nostro numero di contatti, soprattutto in situazioni che non ci permettono di stare all’aperto, di mantenere il maggiore distanziamento sociale e di utilizzare la mascherina, perché tutti possiamo essere veicolo di malattia per altri”. Lo afferma in un’intervista al Sir Patrizio Pezzotti, direttore del reparto di Epidemiologia, Modelli matematici e Biostatistica del Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità. 

«Oltre all’aumento in termini numerici assoluti dei casi, la percentuale di positivi sui tamponi eseguiti è oggi del 5,4%, in rapida crescita rispetto alla scorsa settimana che era al di sotto del 5%. Se pensiamo che tra fine giugno e luglio oscillava tra lo 0,5 e lo 0,7%, è chiaro che l’esecutivo ha dovuto mettere in campo ulteriori misure per prevenire quello che potrebbe essere un possibile scenario di ripresa, non una seconda ondata, ma una recrudescenza». Roberto Cauda, ordinario di malattie infettive all’Università Cattolica e direttore dell’Unità di malattie infettive del Policlinico Gemelli di Roma, commenta  in questi termini al Sir il nuovo Dpcm firmato nella notte dal premier Giuseppe Conte, in vigore da domani 14 ottobre al 13 novembre.

“A pesare sulla produzione industriale è il calo dei turisti stranieri con il taglio delle spese in ristoranti, negozi e souvenir che ha provocato il calo del 2% nel settore alimentare, un risultato peggiore degli altri comparti”. È quanto afferma la Coldiretti nel commentare i dati Istat sulla produzione industriale ad agosto, dai quali emergono in generale segnali di recupero. 

Quale è stato l’impatto del Covid-19 sugli immigrati residenti in Italia? Quali effetti sulle fasce più povere, sull’occupazione, la scuola, la salute? Quali sono i numeri reali di quella che viene percepita come una “invasione” ma che in realtà, leggendo le cifre, ci si accorge che così non è? Sono tante le risposte contenute nel XXIV Rapporto Immigrazione 2020 di Caritas italiana e Fondazione Migrantes, intitolato “Conoscere per comprendere”. 

“Siamo tutti sulla stessa…tavola” è il tema della sesta edizione dell’iniziativa “Ristoranti contro la fame” promossa da Azione contro la fame, organizzazione umanitaria impegnata nella lotta alla malnutrizione. Il progetto ha nelle parole “solidarietà e ripartenza” la sua sintesi e Azione contro la fame intende così conciliare la fase di ripresa post-Covid della ristorazione italiana e offrire una mano tesa a chi, in questo momento, non ha le forze per far fronte all’emergenza coronavirus. 

La “prima black list dei cibi più contaminati che minacciano la salute degli italiani” sarà presentata giovedì 1° ottobre, dalle ore 9, al Centro congressi di Palazzo Rospigliosi, sede della Coldiretti, in via XXIV Maggio 43 Roma, dove Ismea farà conoscere “Bio in cifre 2020”, il rapporto annuale del Sinab (Sistema di informazione nazionale sull’agricoltura biologica) che registra i principali numeri del settore in Italia: mercato, superfici, produzioni del biologico italiano con le tendenze e gli andamenti storici.