Italia

Ultimi contenuti per il percorso 'Italia'

I dati demografici - riferiti ai primi 8 mesi del 2015 - recentemente pubblicati dall’Istat, danno da pensare.  Infatti, su base annua, aumentano sensibilmente i decessi e si riscontra un ulteriore contrazione delle nascite. Al punto che nel 2015  il saldo naturale finale della popolazione italiana, potrebbe registrare una diminuzione di circa 126mila persone. Dunque un saldo negativo. Il parere di Gian Carlo Blangiardo, ordinario di demografia all’Università Bicocca di Milano.

Il Capo dello Stato nel suo primo messaggio di fine anno agli italiani ha deciso di non parlare in politichese, di non occuparsi del Palazzo e delle sue logiche di potere, di non lanciare messaggi palesi o sibillini alle forze politiche o alle altre cariche dello Stato. Piuttosto,  per il suo discorso ha scelto un taglio sociale. Meglio, antropologico.

«Il ruolo nuovo della Chiesa e, in particolare, di Papa Francesco possono suscitare grande consenso esteriore senza modificare le coscienze». Lo pensa Nando Pagnoncelli, presidente dell’Istituto di ricerche di mercato e sondaggi d’opinione «Ipsos» e docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che, a partire dall’esperienza maturata in tanti anni di lavoro, offre una chiave di lettura originale per la comprensione degli italiani.

«Una società a bassa consistenza e con scarsa autopropulsione: una sorta di ‘limbo italico’ fatto di mezze tinte, mezze classi, mezzi partiti, mezze idee e mezze persone». Questa la sintesi della realtà sociale italiana, che emerge nel 49° Rapporto Censis, presentato questa mattina, presso la sede del Cnel, a Roma, da Massimiliano Valerii, direttore generale Censis, e Giuseppe De Rita, presidente Censis.

Un libro curato da Francesco Gagliardi e Nicola Graziani unisce una trentina di studiosi e ricercatori sui principali temi dell'attualità politica e sociale. L'intento è offrire materiale formativo per quanti, partendo dalla dottrina sociale della Chiesa, vogliono dare vita a un «movimento civico» dal basso, impegnandosi per il nostro Paese e «applicando pienamente la prima parte della Costituzione».