Assisi

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Uno scandalo, un paradosso: nella società dell’avere e del consumare, la testimonianza di San Francesco risulta radicalmente inattuale. Come possono, lui e l’Occidente moderno, intendersi? Eppure la sua presenza storica, religiosa e culturale è imponente. L’offerta dell’olio da parte delle regioni italiane (nel 2019 tocca alla Toscana) ribadisce il senso civile della memoria comunitaria nei confronti di colui che ha rinnovato la vita spirituale e devozionale d’Italia. 

Il comunicato finale sui lavori della Conferenza episcopale toscana riunita all'Eremo di Lecceto lo scorso lunedì 28 gennaio. Si muovono i primi passi per organizzare l’omaggio alla tomba del Patrono d’Italia, che si svolgerà in ottobre. I Vescovi toscani si uniscono all’invito della Cei per una purificazione dei linguaggi da espressioni incattivite e rancorose: «Evitare parole e atteggiamenti di esclusione». Mons. Italo Castellani sarà assistente regionale Unitalsi

«Vi esorto a essere sempre lievito all'interno della scuola pubblica, dove tanti giovani aspettano da voi accoglienza, comprensione e, soprattutto, coinvolgimento, con passione, nei vari temi della religione cattolica, che sono i temi della vita, della formazione umana e cristiana, per una società migliore». Lo ha detto il presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, il card. Gualtiero Bassetti, nell'omelia della messa che ha celebrato ieri nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, in Assisi, in occasione del corso nazionale di aggiornamento per gli insegnanti di religione cattolica.

Da Assisi, il ministro generale dell'Ordine dei Frati minori conventuali ricorda che «Francesco ha messo al centro la fraternità: pensiamo oggi che conseguenze avrebbe questa idea. Sentirsi fratelli. Cambierebbe completamente la visione di chi ci sta vicino. E annuncia: «Sono sicuro che arriveremo a formare un unico primo ordine, è solo questione di tempo».

«Dite che il mondo è in guerra»: nasce da questo invito di Papa Francesco, il 6 maggio 2017, durante l'udienza alle Scuole per la pace, la risposta corale che scandirà i passi dell'edizione 2018 della Marcia Perugi-Assisi della pace e della fraternità che quest'anno si svolgerà domenica 7 ottobre.

Un doppio appello: per la giustizia climatica e per maggiore solidarietà globale nei confronti delle persone e delle comunità che subiscono maggiormente gli impatti dei cambiamenti del clima. A rivolgerlo sono questa mattina i leader cristiani riuniti da ieri ad Assisi per il primo incontro di preghiera ecumenica per il creato «Camminare insieme verso Cop24».

«Per il paese e il popolo del Nicaragua, che sta attraversando un tempo di grandi prove, perché il Signore lo custodisca nella fede e nella pace, e perché, nella sua misericordia, faccia sorgere proprio dalle sofferenze presenti un’era di concordia e di giustizia, nel rispetto di tutti, specialmente dei più deboli». È l’invocazione per la quale fra Claudio Durighetto, ministro provinciale della Provincia Serafica, ha invitato a far pregare nel corso delle celebrazioni eucaristiche per la festa del Perdono di Assisi che si conclude oggi.