Assisi

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“Con San Francesco crediamo che il lupo terribile della guerra sia addomesticato e facciamo nostro l’accorato appello di Papa Francesco indirizzato certo ai due presidenti coinvolti direttamente – un aggressore e un aggredito – ma anche a quanti possono aiutare a trovare la via del dialogo e le garanzie di una pace giusta”. 

La gioia di incontrarsi in presenza, il raccolto di due anni di lavoro online e il trovarsi faccia a faccia con alcuni degli ambassadors di EoF; una speranza anche per il futuro, quella dell’incontro, tanto più importante anche nei momenti in cui la guerra divide. Tutto questo e molto altro è stata, giovedì 22 settembre, l’apertura di The Economy of Francesco, l’evento internazionale che vede ad Assisi, fino a sabato 24, mille giovani economisti, imprenditori e changemakers. 

Assisi è pronta ad accogliere i mille giovani economisti, imprenditori e change-maker che dal 22 al 24 settembre parteciperanno a The Economy of Francesco (Eof). Tre giorni di lavori che culmineranno, sabato 24 settembre, nella firma di un patto con Papa Francesco. La tre giorni di EoF si svilupperà tra il teatro Lyrick e il Pala eventi a Santa Maria degli Angeli e il centro storico di Assisi, in 12 villaggi, relativi ai temi su cui i giovani hanno lavorato in questi tre anni. 

Confessarsi, partecipare alla messa, visitare la chiesa della Porziuncola (ad Assisi) o un’altra chiesa, francescana o parrocchiale, recitare devotamente il «Padre Nostro» e almeno una preghiera «secondo le intenzioni del Papa»: sono le condizioni per ricevere l'«indulgenza plenaria del Perdono d’Assisi», una delle pratiche di pietà tra le più conosciute e diffuse tra i fedeli ormai da secoli.

A pochi giorni dalla riapertura della “porta di San Francesco”, riportata alla luce dopo 800 anni per consentire ai fedeli di rivivere il gesto con cui il Poverello, nel vescovado di Assisi, si spogliò di tutti i beni terreni (la “porta” sarà tuttavia regolarmente visitabile solo nelle dovute condizioni di sicurezza, essendo ancora in corso i lavori), ieri, mercoledì 1° giugno, dopo la messa serale al santuario della Spogliazione, il vescovo Domenico Sorrentino, ha riaperto anche la tomba del beato Carlo Acutis.