Assisi

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Domenica 19 ottobre torna l'appuntamento con la marcia della pace- Flavio Lotti, coordinatore del comitato promotore: «Vogliamo che la denuncia di Papa Francesco sulla terza guerra mondiale combattuta a pezzi con crimini, massacri e distruzioni, sia presa sul serio. Invece c'è stato un silenzio irresponsabile». E ancora: «Il bilancio dell'Onu per le operazioni di pace è minore di quello dei vigili del fuoco di New York. Come può spegnere tutti gli incendi nel mondo?».

«Di fronte a una crisi globale, i cui sviluppi drammatici ci vengono riproposti quotidianamente attraverso crimini, massacri e distruzioni tutti i soci sono invitati a partecipare alla Marcia per la pace, affinché si uniscano allo sforzo per la costruzione di una politica decisa a chiudere le crisi e i conflitti accogliendo così l'invito di Papa Francesco».

Gesti e spiritualità. La visita di Papa Francesco ad Assisi, un pellegrinaggio lungo i luoghi simbolo della vita di San Francesco, è stata scandita anche dalla venerazione del corpo di Santa Chiara, da una preghiera davanti al Crocifisso di San Damiano e dall'appuntamento con le monache di clausura, nella cappella del coro della Basilica di Santa Chiara. A tutte il Pontefice ha voluto rivolgere due esortazioni: vivere la contemplazione sempre con Gesù, Dio e uomo, e condurre una vita di comunità con un cuore grande, sopportando e perdonando.

Una festa della fede, nelle tonalità entusiastiche del mondo giovanile. Il pellegrinaggio pubblico di Papa Francesco ad Assisi si è concluso con un bagno di gioia tra i giovani, che lo hanno atteso nel piazzale della Basilica di Santa Maria degli Angeli, dopo la visita alla Porziuncola. In una sorta di dialogo, tra domande e risposte, il Pontefice ha messo in guardia dall'atteggiamento egoistico oggi tanto radicato, così come dalla cultura del provvisorio, ricordando che "Gesù ci ha salvato definitivamente".

Una giornata interminabile, segnata da 12 luoghi francescani. L’inizio nella Sala della Spoliazione vale un programma di Pontificato: «Di che cosa la Chiesa deve spogliarsi? Di un pericolo gravissimo, che minaccia ogni persona nella Chiesa: il pericolo della mondanità». Occorre «il coraggio dello spogliarsi dello spirito del mondo, che è la lebbra, il cancro della società». Poi il «no ai cristiani da pasticceria» e le tre invocazioni nell’omelia. (testi integrali)

Con le sue parole Francesco ha accarezzato i cuori di questi ospiti speciali. Per metà musulmani come la bambina che lo ha preso per mano a accompagnato a tavola. Padre Vittorio Viola, direttore della Caritas: "Per tutti è stata un'occasione di consolazione: c'erano persone cui la vita ha inferto ferite molto profonde e per esse è stata un balsamo la visita di Francesco"

"Da questa Città della Pace, ripeto con la forza e la mitezza dell'amore: rispettiamo la creazione, non siamo strumenti di distruzione". Dal cuore di Assisi, a pochi passi dalla tomba di San Francesco, durante la Messa, Papa Bergoglio ha nuovamente lanciato un appello per la pace tra i popoli. "Cessino i conflitti armati che insanguinano la terra -- ha detto con forza il Pontefice -- tacciano le armi e dovunque l'odio ceda il posto all'amore, l'offesa al perdono e la discordia all'unione. Sentiamo il grido di coloro che piangono, soffrono e muoiono a causa della violenza, del terrorismo o della guerra, in Terra Santa, in Siria, nell'intero Medio Oriente, nel mondo".