Genova

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Sono 38 i morti identificati e 15 i feriti, di cui 9 in codice rosso. È l'ultimo aggiornamento delle verifiche della Prefettura di Genova, aggiornate al tardo pomeriggio di ieri, in seguito al crollo di parte del ponte Morandi avvenuto nella mattina del 14 agosto. Si teme però che il numero dei morti possa salire ancora, perché vi sarebbero altri dispersi.

Nel pomeriggio del 15 agosto, al termine della recita dei Vespri nella Basilica di Carignano per la solennità dell'Assunzione di Maria al Cielo, il cardinale Angelo Bagnasco si è recato all'Ospedale San Martino di Genova per fare visita ad uno dei superstiti del crollo del Ponte Morandi e per rendere omaggio alle vittime e ai familiari, radunati nelle camere mortuarie del nosocomio genovese.

«È una catastrofe quella che ha colpito Genova e l’Italia intera. Su persone e famiglie inermi si è abbattuta una disgrazia spaventosa e assurda». Lo dichiara il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il cui «primo pensiero – mio come di tutti gli italiani – va alle vittime, ai feriti, alle sofferenze e alle angosce dei loro familiari.

Successo di pubblico e critica per il musical «West Side Story», il capolavoro di Bernstein diretto dal M° Wayne Marshall. Invitati all’inaugurazione di stagione del Teatro «Carlo Felice» di Genova, fondazione lirico sinfonica, come il nostro Maggio Musicale Fiorentino, ci viene spontaneo, oltre a una recensione dello spettacolo a cui abbiamo assistito, avanzare una riflessione più ampia, che potrebbe suonare, anzi lo auspichiamo, come un suggerimento al nostro nuovo sovrintendente Cristiano Chiarot e alla funzione stessa delle pari fondazioni in giro per il Paese.

Continuate a svolgere la vostra delicata opera spinti dalla carità, attenti alle necessità dei vostri piccoli pazienti, chinandovi con tenerezza sulle loro fragilità. È l'esortazione che Papa Francesco ha rivolto al personale medico e amministrativo dell'Ospedale pediatrico Giannina Gaslini, subito dopo aver offerto la sua personale carezza ai bambini dei vari reparti. Una visita breve, ma immancabile in questa fitta giornata nel capoluogo ligure. In quello che il cardinale arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco ha definito un santuario del dolore, il Pontefice ha asciugato le lacrime dei presenti e rimarcato che la sofferenza dei bambini è la più dura da accettare.

La preghiera e l'annuncio. Intorno a queste due parole Papa Francesco ha intessuto l'omelia della messa celebrata in piazzale Kennedy, una sorta di rete affidata ai genovesi per essere pescatori di uomini. Non serve essere perfetti per annunciare il Signore, ha precisato nell'omelia, ma bisogna superare le chiusure, perché il "Vangelo non può essere sigillato". Il Signore, che "non apprezza gli agi e le comodità", "ci vuole in uscita, liberi dalla tentazione di accontentarci quando stiamo bene e abbiamo tutto sotto controllo". "Ma il cristiano non è un velocista che corre all’impazzata o un conquistatore che deve arrivare prima degli altri": è un "maratoneta speranzoso..."

«Il potere di Gesù, la forza di Dio». È il tema della Messa celebrata dal Papa a piazzale Kennedy (discorso integrale), momento del congedo dai genovesi dopo un’intensa giornata, caratterizzata dal dialogo botta e risposta con il mondo del lavoro, all’Ilva, con il clero nella cattedrale di San Lorenzo e con i giovani al Santuario della Madonna della Guardia. Poi l’incontro con i bambini del Gaslini, il personale dell’ospedale e le loro famiglie.