Genova

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«La sofferenza dei bambini è certamente la più dura da accettare; e allora il Signore mi chiama a stare, anche se brevemente, vicino a questi bambini e ragazzi e ai loro familiari. Tante volte mi faccio la domanda: ‘Perché soffrono i bambini?’ e non trovo soluzione. Soltanto guardo il crocefisso». Lo ha detto Papa Francesco durante l’incontro con i bambini dei vari reparti all’Ospedale pediatrico «Giannina Gaslini» di Genova.

Nessuna risposta prêt-à-porter, precostituita, ma concreta e personale. Incontrando i giovani della missione diocesana, al Santuario della Madonna della Guardia, Papa Francesco ha chiesto agli oltre 2700 presenti di non essere ipocriti, semplici turisti della vita, ma di fare compromessi con l'esistenza, di scrutare i cuori delle persone, di accogliere l'invito di Gesù, l'unico capace di renderci gioiosi. Essere in missione, ha insistito il Pontefice, vuol dire imparare a guardare la realtà con occhi nuovi, vuol dire imparare ad amare davvero, soccorrere, soprattutto nelle situazioni di degrado, riconoscendo negli ultimi il volto di Gesù. 

Una lunga conversazione, animata da domande e risposte, e protrattasi oltre il previsto programma. Incontrando nella cattedrale di San Lorenzo la Chiesa ligure, in tutte le sue espressioni poliedriche, Papa Francesco ha dato alcune pratiche indicazioni per proseguire con coraggio nell’annuncio del Vangelo, nonostante le difficoltà del mondo contemporaneo. Certo i problemi non sono pochi, ma è importante anche imparare dai propri errori per dare poi risposte che non siano riduttive, ma creative, anche pensando alla crisi delle vocazioni.

Genova, con i suoi straordinari scorci sul mare, l’orgoglio di una storia prestigiosa e un temperamento operoso, ha abbracciato Papa Francesco. Prima tappa di questa lunga e densa giornata nel capoluogo ligure, lo stabilimento Ilva, per l’incontro con il mondo del lavoro. Un appuntamento a lungo preparato e molto sentito, soprattutto in questa fase di incertezza economica. Le attese e le paure di quanti si sono radunati in uno dei magazzini dell’immensa struttura sono state declinate in quattro domande, rivolte da un lavoratore, da una lavoratrice, un imprenditore e una sindacalista. Rispondendo a braccio, il Pontefice ha anzitutto espresso la gioia di vedere il porto da dove i suoi cari partirono alla volta dell'Argentina...

Nella cattedrale di Genova il Papa ha incontrato il clero, i seminaristi, i religiosi, i collaboratori laici della Curia e i rappresentanti delle altre confessioni. Anche qui ha parlato a braccio (discorso integrale), soffermandosi sulla figura del sacerdote. In apertura la preghiera per i copti uccisi ieri in Egitto.

«Dove c’è un lavoratore lì c’è l’interesse della Chiesa». Nel suo primo appuntamento della visita a Genova, dentro lo stabilimento Ilva, Papa Francesco ha messo al centro della sua riflessione (discorso integrale) il lavoro, denunciando come spesso sia «ricatto sociale» anziché «riscatto» e mettendo in guardia gli imprenditori dalla ricerca esclusiva del profitto.