Lettonia

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«Sono popoli che hanno molto sofferto, e per questo il Signore li ha guardati con predilezione. Ne sono sicuro di questo». Così il Papa ha definito i tre Paesi Baltici - Lituania, Lettonia ed Estonia - che ha visitato nei giorni scorsi. E al termine ha annunciato un messaggio ai cattolici di tutto il mondo e ha parlato del recente accordo tra Santa Sede e Cina.

L'Accordo provvisorio con la Cina sulla nomina dei vescovi «l'ho firmato io», «sono io il responsabile». A dichiararlo ai giornalisti, sul volo di ritorno da Tallinn a Roma, è stato il Papa, che - secondo quanto riferisce Vatican news - ha chiesto di «pregare» per chi, «avendo tanti anni alle spalle di clandestinità», oggi non comprende la portata di tale decisione.

«Stare accanto» alla Croce «non è fare una passeggiata o una breve visita, e nemmeno è un turismo solidale». Lo ha detto il Papa, nell'omelia (testo integrale) nella Messa celebrata nell'area del Santuario della Madre di Dio di Aglona, ultimo momento pubblico della seconda giornata del viaggio apostolico nei Paesi baltici, dedicata alla Lettonia.

«Voi qui presenti siete stati sottoposti ad ogni sorta di prove: l'orrore della guerra, e poi la repressione politica, la persecuzione e l'esilio. E siete stati costanti, avete perseverato nella fede». È l'omaggio del Papa ai cattolici lettoni, durante la visita alla cattedrale di San Giacomo (testo integrale)

«È motivo di gioia potermi trovare per la prima volta in Lettonia e in questa città, che, come tutto il vostro Paese, è stata segnata da dure prove sociali, politiche, economiche e anche spirituali - dovute alle divisioni e ai conflitti del passato - ma che oggi è diventata uno dei principali centri culturali, politici e portuali della regione». È il saluto del Papa alla Lettonia, seconda tappa del suo viaggio nei Paesi baltici, durante il discorso alle autorità, alla società civile e al corpo diplomatico pronunciato nel palazzo presidenziale di Riga.

«Buongiorno! Grazie tante per la vostra compagnia, per l’aiuto di questo viaggio, il servizio, per informare la gente che segue il viaggio e che ha qualche interesse». È il saluto a braccio del Papa ai circa 60 giornalisti – di cui nove dei Paesi baltici – a bordo dell’aereo papale, per seguire il 25° viaggio apostolico internazionale di Francesco.