Macedonia

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Soddisfazione per le buone relazioni bilaterali e l’auspicio che possano realizzarsi le aspirazioni e i crescenti sforzi della Macedonia per far parte dell’Europa unita. E’ quanto è stato ribadito nel corso dei colloqui cordiali tra Papa Francesco e Gjorge Ivanov, Presidente della ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia. In una nota della Sala Stampa Vaticana si riferisce che “sono stati presi in considerazione alcuni temi di politica internazionale” in particolare l’attuale contesto globale, anche in relazione alle persistenti difficoltà di natura economica e sociale, e sulla necessità di un impegno condiviso per offrire assistenza al gran numero di profughi in arrivo nella Regione.

Quello che sta avvenendo nell’Est europeo è una «crisi umanitaria che va affrontata come tale». Si tratta di «un’emorragia continua» ma «la comunità internazionale resta inerte e non affronta le cause a monte di questa tragedia umana». Lo sostiene don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana, che con le Caritas dell’Est Europa e il sostegno di tutta la rete europea sta cercando di portare aiuti a «questa marea umana priva di tutto»: «generi alimentari, acqua, materiale per l’igiene, pannolini per i neonati, ma soprattutto una parola di conforto nei tanti bivacchi di fortuna che si incontrano nelle città di questi Paesi.

Solo nello scorso weekend del 22-23 agosto 7mila persone sono passate attraverso il territorio macedone in Serbia, per poi proseguire il cammino in Ungheria e giungere in Germania o Francia. Migliaia di migranti sono rimasti accampati nella piccola stazione ferroviaria di Gevgelija. Le voci di chi è in prima linea. Il sostegno della piccola Caritas macedone.