Mediterraneo

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“Nessuno può rimanere indifferente alle tragedie umane che continuano a consumarsi in diverse regioni del mondo. Tra queste ci interpellano spesso quelle che hanno come teatro il Mediterraneo, un mare di confine, ma anche di incontro di culture”. È l’appello del Papa, rivolto ai partecipanti al progetto europeo “Snapshots from the Borders” (Voci ed esperienze dai confini), guidati dal sindaco di Lampedusa e Linosa, Salvatore Martello e ricevuti oggi nella Sala Clementina. 

L’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), e l’Unhcr, Agenzia Onu per i rifugiati, in una nota diffusa ieri sera, esprimono “profondo dolore per la tragica morte di almeno 45 migranti e rifugiati il 17 agosto, in quello che è il naufragio di maggiori proporzioni registrato al largo della costa libica quest’anno”.

"L'estremismo dell'amore è l'unico estremismo cristiano". Sono le parole di Papa Francesco durante la messa celebrata questa mattina a Bari, a conclusione dell'incontro dei vescovi del Mediterraneo. Presenti nella capitale pugliese anche numerosi vescovi toscani. Durante la Messa, alla preghiera dei fedeli sono stati ricordate anche le persone malate di coronavirus.

La guerra è una follia, annienta risorse. Non c'è alternativa sensata alla pace. Sono le prime parole di Papa Francesco a Bari, per l'incontro dei vescovi del Mediterraneo. Il Papa ha denunciato l'ipocrisia di paesi che parlano di pace e vendono le armi. Certi discorsi di leader populisti, ha affermato, fanno paura, ricordano quelli degli anni trenta del novecento.

“C’è una responsabilità particolare dei cristiani in questo tempo difficile. C’è la domanda di fare il possibile e l’impossibile per facilitare la fine delle guerre, per favorire i processi di riconciliazione”. Ne è convinto Adriano Roccucci, ordinario di Storia contemporanea all’Università Roma Tre, che aprendo la terza giornata dell’incontro “Mediterraneo, frontiera di pace”, promosso dalla Cei a Bari, ha tracciato un ampio excursus storico e geopolitico del Mediterraneo.

Tavoli di conversazione e discussione, lavori in assemblea, momenti di preghiera, incontri nelle parrocchie e l’abbraccio finale ad un gruppo di persone più svantaggiate. Si presenta così l’Incontro “Mediterraneo, frontiera di pace” che si è aperto questo pomeriggio nella storica cornice del Castello Svevo di Bari. Protagonisti 58 vescovi delegati di 20 Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.