Mediterraneo

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«Mi piace pensare che in questi giorni ci siamo pienamente collocati nella strada tracciata da La Pira, abbiamo raccolto la sua eredità, portato un passo avanti la sua visione». Così scrive il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, in un lungo commento pubblicato questa settimana sulle pagine fiorentine di Toscana Oggi. Ecco il testo integrale.

Si è concluso ieri a Firenze l'incontro dei vescovi e dei sindaci del Mediterraneo. "L'auspicio, condiviso dai vescovi e dai sindaci, è che la Carta di Firenze si diffonda il più possibile nelle nostre comunità religiose e cittadine", dice mons. Raspanti tracciando per il Sir un bilancio dei lavori: "La consegneremo innanzitutto al Santo Padre, al quale va la nostra vicinanza e il nostro sostegno, con l'auspicio di una pronta guarigione"

"Il nostro pensiero va all’Ucraina", nella speranza che si possano "convertire i cuori ai progetti di pace di Dio che è il padre di tutti. L’unità della famiglia umana viene ferita dalle guerre e ne soffrono i piccoli e i deboli. Chiediamo per l’Ucraina gesti di pace". Sono le parole, salutate da un applauso, del cardinale Giuseppe Betori alla Messa di chiusura del convegno Mediterraneo frontiera di pace.

È la prima domenica in Ucraina sotto le bombe e gli attacchi militari russi e in un video messaggio diffuso da Kyiv questa mattina, Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, rivolgendosi ai fedeli, ha detto: “Abbiamo superato un’altra terribile notte. Ma dopo la notte viene il giorno, viene la mattina, dopo il buio arriva la luce. Allo stesso modo, dopo la morte arriva la resurrezione che noi tutti oggi festeggiamo con gioia. Questa domenica festeggeremo Cristo risorto presente tra noi, presente in Ucraina”.