Mediterraneo

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L'editoriale del direttore sulle reazioni ad alcune indiscrezioni (non confermate) sul Papa e il Convegno del Mediterraneo che si è svolto a Firenze nel febbraio scorso: "Ciò che lascia perplessi è la rabbia che si sente in molti degli interventi che in questi giorni hanno commentato un dialogo riportato come verità - e non indiscrezione - da un sito che nella home page non ha neppure il nome del direttore"

Dopo due anni, torna Medė, il convegno internazionale sulle cittā del Mediterraneo che si svolgerà il 27 e 28 maggio a Livorno al teatro La Goldonetta su iniziativa della Comunità di Sant'Egidio, con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Livorno, in collaborazione con la diocesi, l'Istituto Storico della Resistenza e della Societā contemporanea e Cesvot.

«Mi piace pensare che in questi giorni ci siamo pienamente collocati nella strada tracciata da La Pira, abbiamo raccolto la sua eredità, portato un passo avanti la sua visione». Così scrive il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, in un lungo commento pubblicato questa settimana sulle pagine fiorentine di Toscana Oggi. Ecco il testo integrale.

Si è concluso ieri a Firenze l'incontro dei vescovi e dei sindaci del Mediterraneo. "L'auspicio, condiviso dai vescovi e dai sindaci, è che la Carta di Firenze si diffonda il più possibile nelle nostre comunità religiose e cittadine", dice mons. Raspanti tracciando per il Sir un bilancio dei lavori: "La consegneremo innanzitutto al Santo Padre, al quale va la nostra vicinanza e il nostro sostegno, con l'auspicio di una pronta guarigione"

"Il nostro pensiero va all’Ucraina", nella speranza che si possano "convertire i cuori ai progetti di pace di Dio che è il padre di tutti. L’unità della famiglia umana viene ferita dalle guerre e ne soffrono i piccoli e i deboli. Chiediamo per l’Ucraina gesti di pace". Sono le parole, salutate da un applauso, del cardinale Giuseppe Betori alla Messa di chiusura del convegno Mediterraneo frontiera di pace.