Olanda

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«Un fallimento totale sia della società, per la mancanza di prossimità e vicinanza che essa dovrebbe esprimere, sia della medicina e della psichiatria, in particolare». Così definisce, in modo netto, al Sir la morte della diciassettenne olandese, Noa Pothoven, lo psichiatra e psicoterapueta, Tonino Cantelmi. Ma sulle cause della morte ci sono ancora dubbi.

«La morte di Noa è una grande perdita per ogni società civile e per l'umanità. Noi dobbiamo sempre affermare le ragioni positive per la vita». Lo si legge in un tweet appena diffuso dalla Pontificia Accademia per la vita sulla morte della diciassettenne Noa Pothoven, che in Olanda si è lasciata morire, in una vicenda dai contorni ancora da chiarire, dopo aver sofferto per anni di gravi disturbi psichici a causa di abusi subiti da bambina.

Il motivo è legato alla necessità di proteggere una famiglia di armeni che, rifugiatisi nel Paese quasi nove anni fa, hanno visto respinta la loro richiesta di asilo e dovrebbero quindi lasciare l’Olanda dove in questi anni i tre figli sono cresciuti, hanno studiato. Sasun e Anousche Tamrazyan con i loro tre figli, Hayarpi, Warduhi e Seyran, hanno chiesto aiuto alla comunità protestante di cui sono membri. 

Secondo i dati del Centraal Bureau voor de Statistiek, il 51% degli olandesi al di sopra dei 15 anni non appartiene ad alcuna Chiesa o religione. La minoranza credente è per il 24% legata alla Chiesa cattolica, per il 6% alla Chiesa riformata e altrettanti a quella protestante, il 6% ad altre denominazioni, all'islam il 5%. Joris Kregting, sociologo della religione, commenta questi numeri per il Sir, segnalando un avanzatissimo processo di secolarizzazione.

Verso le elezioni europee. Di Maio e Salvini sperano che a primavera se ne andranno i commissari che condannano i nostri conti e arriveranno i «misericordiosi» dei partiti sovranisti e populisti. Ma è un’illusione...

I liberali Vvd del premier Rutte si confermano primo partito, buon risultato del Pvv dello xenofobo e antiUe di ultradestra Wilders, che però non sfonda. Bene i cristiano democratici, i liberali di sinistra e i verdi. I seggi parlamentari a una miriade di partiti e trovare la quadra per l'esecutivo non sarà facile. Il commento di Daniëlle Woestenberg, consulente senior per i rapporti Chiesa-Stato presso la Conferenza episcopale olandese.

Estendere il diritto di ricorrere al «suicidio assistito» a chi non è in stato terminale ma considera «completata» la sua esperienza di vita. È l’ultima tappa di un lungo percorso che ha intrapreso l’Olanda, primo Paese ad aver legalizzato nel 2001 l’eutanasia in Europa con una legge. Parla il cardinale Willem Eijk, arcivescovo di Utrecht e presidente della Conferenza episcopale olandese. «Era solo una questione di tempo - dice - la porta, una volta socchiusa, si apre facilmente sempre di più».

(Bruxelles) Il «day after», il giorno dopo dei commenti. Nelle sedi istituzionali Ue non si parla d’altro che dell’esito del referendum consultivo olandese sull’accordo di associazione tra Unione europea e Ucraina, firmato nel 2014, entrato in vigore da pochi mesi con l’intento di sostenere le riforme a Kiev e di intensificare i rapporti economici e commerciali con il grande Paese dell’est (anche – benché non affermato esplicitamente – in chiave anti-Mosca).