Portogallo

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«È una gioia immensa darvi il benvenuto in questo santuario, dove pulsa il cuore materno del Portogallo: Salve, Santo Padre! Benvenuto a Fatima! Siete a casa vostra!». È il saluto di monsignor Antonio Marto, vescovo di Leiria-Fatima, al Papa, al termine della Messa celebrata oggi per la canonizzazione dei due pastorelli, Francesco e Giacinta Marto, i primi due santi bambini non martiri della storia della Chiesa.

«Il Signore sempre ci precede: quando passiamo attraverso una croce, egli vi è già passato prima». Rivolgendosi ai «fratelli e sorelle malati», salutati al termine della Messa per la canonizzazione di Francesco e Giacinta Marto, il Papa si è soffermato su un concetto già espresso nell’omelia: «Nella sua Passione, egli ha preso su di sé tutte le nostre sofferenze» (testo integrale)

«Abbiamo una Madre!». Con questa esclamazione è iniziata la Messa celebrata oggi dal Papa nel Santuario della Madonna di Fatima, per la canonizzazione dei due primi santi bambini non martiri della storia della Chiesa, i due pastorelli Francesco e Giacinta Marto, destinatari cento anni fa – insieme a suor Lucia – delle visioni della Signora (testo integrale).

«Come mamma preoccupata per le tribolazioni dei figli», Maria «è apparsa qui con un messaggio di consolazione e di speranza per l’umanità in guerra e per la Chiesa sofferente: ‘Finalmente il mio Cuore Immacolato trionferà’». Lo ha ricordato il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, nell’omelia della Messa celebrata ieri sera dopo il saluto ai fedeli e la recita del Rosario guidata dal Papa. 

«Grazie per avermi accolto fra voi ed esservi uniti a me in questo pellegrinaggio vissuto nella speranza e nella pace». È il saluto del Papa, nel suo secondo discorso del pellegrinaggio a Fatima, tenuto dopo aver benedetto, ieri sera, le candele dalla «Cappellina delle Apparizioni» (testo integrale). 

«Buon pomeriggio e grazie per questa compagnia e per il lavoro che farete in questo viaggio, che, come ha detto Greg (Burke, ndr), è un po’ speciale: è un viaggio di preghiera, di incontro con il Signore e con la Santa Madre di Dio. Grazie per la compagnia, e andiamo avanti». Queste le parole rivolte da Papa Francesco ai giornalisti durante il volo in aereo per Fatima. 

Guardare a Maria e lasciarsi guardare da Lei per imparare a essere più umili e anche più coraggiosi nel seguire la Parola di Dio. È questo l’invito che Papa Francesco ha rivolto alla comunità del Pontificio Collegio Portoghese di Roma, ricevuti in udienza prima dell’imminente pellegrinaggio in Portogallo per il centenario delle Apparizioni mariane a Fatima. Lì porterò il mio augurio di pace e speranza nel Signore, ha annunciato il Pontefice, come quello donato dalla Vergine ai tre Pastorelli.

Il Papa  pronuncerà i quattro discorsi previsti durante il viaggio a Fatima in portoghese. Lo ha annunciato ai giornalisti il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke, durante il briefing di oggi, a cinque giorni dalla partenza per il 19° viaggio apostolico internazionale, in cui metterà per la prima volta piede in Portogallo, Paese numero 28 dei suoi itinerari fuori dall’Italia.