Spagna

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La prima visita all'estero dei nuovi reali di Spagna è stata in Vaticano. Papa Francesco ha ricevuto stamani, nel Palazzo Apostolico, il re Felipe VI e la regina Letizia. Al centro dei colloqui -- rende noto la Sala Stampa Vaticana -- l'auspicio del rafforzamento delle buone relazioni esistenti tra la Santa Sede e la Spagna e altri temi di comune interesse. Tra questi: l'importanza di favorire il dialogo e la collaborazione fra la Chiesa e lo Stato per il bene di tutta la società spagnola e, in ambito internazionale, l'attenzione alle zone di conflitto.

“Papa Francesco ha concesso a tutte le diocesi spagnole la grazia di un Anno giubilare teresiano per celebrare solennemente il quinto centenario della nascita di santa Teresa d’Avila”: lo annuncia la Conferenza episcopale spagnola, in un comunicato in cui si specifica che lo speciale Anno durerà dal 15 ottobre 2014 al 15 ottobre 2015.

Lunedì 28 Papa Francesco ha incontrato le Loro Maestà il Re Juan Carlos e la Regina Sofia di Spagna. Nel colloquio sono state rilevate le buone relazioni tra la Santa Sede e la Spagna, che sono andate sempre più consolidandosi secondo lo spirito degli Accordi del 1979. In tale contesto, si è fatto riferimento ad alcune questioni di attualità che riguardano la missione della Chiesa nella società e la situazione del Paese. Non è mancato, inoltre, uno scambio di vedute su tematiche di carattere internazionale, con particolare riferimento ad alcune situazioni di crisi.

I vescovi hanno sempre il compito di annunciare il Vangelo, dando esempio con il loro stile di vita, aprendo cammini nuovi, in profonda sintonia con i sacerdoti. Lo ha rilevato Papa Francesco ricevendo i vescovi spagnoli al termine della visita Ad Limina. Il Papa ha ricordato che si avvicina il quinto centenario della nascita di Santa Teresa di Gesù ed ha chiesto ai vescovi di prestare attenzione alle tappe di iniziazione alla vita cristiana ed alla famiglia. La famiglia formata cristianamente è un vero agente di evangelizzazione e ambiente favorevole alla nascita di nuove vocazioni.

«Nel momento attuale, in cui le mediazioni della fede sono scarse e non mancano difficoltà per la sua trasmissione», bisogna porre la Chiesa «in stato di missione permanente» per «chiamare coloro che hanno lasciato e rafforzare la fede, specialmente nei bambini». È l'invito rivolto oggi dal Papa ai vescovi di Spagna, ricevuti in udienza al termine della visita «ad limina».

Il dolore unisce la Spagna e l’Italia. Lo ha ricordato ieri sera monsignor Julián Barrio, arcivescovo di Santiago de Compostela, che in occasione dei funerali delle 79 vittime della tragedia del treno deragliato il 24 luglio alle porte della capitale della Galizia, ha rivolto un messaggio di cordoglio e solidarietà “alle vittime e ai feriti dell’incidente dell’autobus avvenuto” domenica in Italia.

Oggi nel Palazzo Apostolico Vaticano il sig. Mariano Rajoy, Presidente del Governo spagnolo, è stato ricevuto in Udienza dal Santo Padre Francesco. I colloqui hanno permesso uno scambio di vedute sulla non facile situazione economico-finanziaria mondiale che la Spagna sta affrontando, come altri Paesi europei, e che coinvolge in particolare i giovani, colpiti da una grave crisi occupazionale È stata espressa la vicinanza della Chiesa e si è rilevato il notevole lavoro che sta compiendo la Caritas insieme ad altre Associazioni caritative ecclesiali a favore dei più bisognosi.

Instaurare «un dialogo nella società e tra tutte le sue componenti, basato sul rispetto reciproco e tenendo presente valori, quali la giustizia e la solidarietà, nella ricerca del bene comune». È una delle «necessità» politiche e istituzionali additate dal Papa al presidente del governo spagnolo, Mariano Rajoy Brey, ricevuto in udienza oggi.