Svezia

Ultimi contenuti per il percorso 'Svezia'

Sul volo di ritorno dalla Svezia, Papa Francesco ha incontrato i giornalisti e con loro ha toccato diversi temi, dai migranti alla tratta, dalla secolarizzazione al sacerdozio femminile, dalla mondanità spirituale al volontariato in Italia. In particolare, parlando della politica svedese per l’accoglienza dei migranti, che è diventata più restrittiva, ha sottolineato che bisogna distinguere fra il “migrante” che “dev’essere trattato con certe regole” perché migrare “è un diritto molto regolato”, e il rifugiato, che viene da una situazione di guerra, angoscia, e ha bisogno di più cura.

«Sempre il cuore aperto: non è umano chiudere le porte, non è umano chiudere il cuore, e alla lunga questo si paga» ma bisogna anche fare attenzione alla «imprudenza nei calcoli, nel ricevere più di quelli che si possono integrare». Ha risposto così ieri papa Francesco di ritorno dalla Svezia nella consueta conferenza stampa sul volo papale (testo integrale) alla domanda di una giornalista svedese sulla capacità di accoglienza dei Paesi europei nei confronti di profughi e migranti.

«Vi esorto a essere sale e luce nelle circostanze in cui vi trovate a vivere, con il vostro modo di essere e di agire, secondo lo stile di Gesù, e con grande rispetto e solidarietà verso i fratelli e le sorelle delle altre Chiese e comunità cristiane e verso tutte le persone di buona volontà». È questa la «consegna» che papa Francesco ha lasciato alla piccola comunità cattolica di Svezia prima di ripartire per Roma (testo integrale).

Cattolici e luterani uniti nel cammino verso la piena comunione, e uniti anche nei mezzi di trasporto, nella giornata della commemorazione comune dei 500 anni della Riforma. Prima in un minivan per raggiungere Malmö da Lund, poi nella Malmö arena su una golf car per salutare i diecimila svedesi, molti gli immigrati da varie parti del mondo, che hanno assistito all’evento ecumenico: “Insieme nella speranza”. Papa Francesco e il cardinale Koch, presidente del dicastero per la promozione dell’unità dei cristiani, accanto al vescovo Munib Younan e al pastore Martin Junge, presidente e segretario della Federazione luterana mondiale, accolti dal canto Laudate omnes gentes dei freres ecumenici di Taizé.

Un viaggio molto importante per la Chiesa, nel campo dell’ecumenismo. Così Papa Francesco ha presentato ai giornalisti che lo accompagnavano nel volo verso Malmö, i suoi due giorni in Svezia, il 17esimo viaggio del suo pontificato, per la storica commemorazione comune luterano-cattolica della Riforma. Atterrato nell’aeroporto internazionale, il Pontefice ha incontrato il primo ministro svedese Löfven e la ministra della cultura e della democrazia Bah-Kuhnke. Dopo il pranzo nella residenza di Igelösa, il Papa ha raggiunto la città universitaria di Lund, scelta per la commemorazione perché qui, nel 1947, nacque la Federazione luterana mondiale.

«L’unità tra i cristiani è una priorità, perché riconosciamo che tra di noi è molto più quello che ci unisce di quello che ci separa. Il cammino intrapreso per raggiungerla è già un grande dono che Dio ci fa e, grazie al suo aiuto, siamo oggi qui riuniti, luterani e cattolici, in spirito di comunione, per rivolgere il nostro sguardo all’unico Signore, Gesù Cristo». Lo ha detto stasera Papa Francesco, intervenendo allo stadio di Malmö dove è in corso l’incontro ecumenico promosso congiuntamente dalla Chiesa Cattolica di Roma e dalla Federazione Luterana mondiale per i 500 anni della Riforma di Lutero.