Turchia

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(dall'inviata Sir a Istanbul) - «Non possiamo rassegnarci a un Medio Oriente senza i cristiani, che lì hanno professato il nome di Gesù per duemila anni». Grande e «comune preoccupazione per la situazione in Iraq, in Siria e in tutto il Medio Oriente», è espressa da Papa Francesco e dal Patriarca Bartolomeo I nella Dichiarazione congiunta che è stata firmata ieri mattina nella sala del Trono al terzo piano del palazzo patriarcale al Fanar di Istanbul.

(dall'inviata Sir a Istanbul) - «L'unità, per la quale ci diamo molto da fare, si attua già in alcune regioni, purtroppo, attraverso il martirio. Tendiamo dunque insieme la mano all'uomo contemporaneo, la mano del solo che è in grado di salvarlo per mezzo della Croce e della Sua Resurrezione». Lo ha detto il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I nel suo discorso - pronunciato in lingua greca - al termine della Divina Liturgia nella Chiesa di S. Giorgio.

La prima celebrazione di Papa Francesco nel suo viaggio in Turchia è stata la Messa inter-rituale presieduta nel primo pomeriggio di sabato nella cattedrale dello Spirito Santo di Istanbul. Accolto dal vicario apostolico, monsignor Louis Pelâtre, e dal parroco don Nicola, il Pontefice ha concelebrato con il patriarca Siro-Cattolico Ignazio III Younan per la piccola comunità cattolica turca, alla presenza del Patriarca ecumenico Bartolomeo I, del vicario patriarcale armeno apostolico di Istanbul, del metropolita siro-ortodosso e di esponenti delle comunità protestanti.

«Vi accogliamo con gioia, onore e riconoscenza, poiché avete avuto la bontà di portare i vostri passi dalla Antica alla Nuova Roma, gettando un ponte simbolico, con questo vostro gesto, tra l’Occidente e l’Oriente». Con queste parole il patriarca ecumenico Bartolomeo ha accolto oggi, nella chiesa patriarcale di San Giorgio a Istanbul, Papa Francesco, nel corso della sua visita apostolica in Turchia.