Turchia

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Il Segretario generale dell'Onu ha aperto stamani a Istanbul il primo Summit mondiale umanitario (World humanitarian summit) in corso oggi e domani con la partecipazione di 5000 persone tra capi di Stato, leader di organizzazioni internazionali e rappresentanti della società civile. L'intervento del Segretario di Stato vaticano.

Una piccola Chiesa che costruisce ponti tra un'Europa che alza muri e un Medio Oriente in fiamme. Sono appena 87mila i cattolici in Turchia, lo 0,11% della popolazione, in gran parte stranieri, ma monsignor Piretto, nuovo arcivescovo di Smirne, è convinto:  «Possiamo essere segno di riconciliazione in questo momento di grandi tensioni».

Nel nord della Siria aumentano i combattimenti e più di 100mila persone si trovano bloccate tra la linea del fronte, i territori curdi e la frontiera turca. La denuncia è di Medici senza Frontiere che parla di situazione critica per decine di migliaia di persone intrappolate nel distretto di Azaz, nel governatorato di Aleppo in Siria settentrionale: «la violenza si avvicina, la gente fugge dai campi sfollati e i medici dalle strutture sanitarie».

Lesbo, l’isola in cui arriva il Papa (programma), è stata finora forse la porta più importante da cui i profughi entravano in Europa. Ed è stata anche il varco meno insicuro visto che per arrivarci bastava attraversare i dieci, quindici chilometri del tratto di mare che separa questa isola greca dalla costa della Turchia che si lascia alle spalle. Si dice che negli anni scorsi la metà degli ottocentomila profughi che sono giunti in Grecia abbiano fatto tappa a Lesbo.

Nelle strutture Caritas a Lesbo sono tutti in attesa della visita del Papa il 16 aprile. Sono in maggioranza famiglie con bambini, donne incinte, persone con disabilità, anziani, persone vulnerabili. Dall'inizio di dicembre ad oggi Caritas Hellas ha ospitato più di 5.000 persone e tuttora ne sostiene, anche con la distribuzione di sacchi a pelo, indumenti, prodotti per l'igiene e per i bambini, oltre 3.000.

Sabato 16 aprile papa Francesco, il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I e Sua Beatitudine  Hieronymos, arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia si ritroveranno nell'isola di Lesbo, nel Mar Egeo, divenuta in questi mesi meta di migliaia di rifugiati in fuga dai paesi in guerra. Scopo della iniziativa  è «contribuire alla presa di coscienza della comunità internazionale» di un problema umanitario.

«La crisi dei rifugiati è una cosa, l’adesione della Turchia all’Ue è tutt’altra e non si può mercanteggiare sulla pelle di tanti disperati in fuga». Lo afferma oggi Caritas italiana in una nota ufficiale nella quale prende posizione sull’accordo tra Ue e Turchia per rimpatriare i profughi attualmente in Grecia.

Il Consiglio europeo del 17-18 marzo ha portato a un'intesa tra i 28 e il governo di Ankara. Molti i dubbi sulla sua concreta applicabilità. Davutoglu parla di passaggio storico, mentre Tusk smorza i toni. Ma all'Europa manca ancora una reale e complessiva strategia per affrontare l'emergenza-profughi.