Ucraina

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Ventisette bambini e ragazzi ucraini, in fuga dalla guerra, dai 7 ai 14 anni, saranno ospiti per due mesi (a partire da questi giorni) nei centri estivi organizzati dall'istituto religioso "Madonnina del Grappa", presso la sede di via delle Panche (Firenze), grazie al contributo della Fondazione CR Firenze e il Comune di Firenze e delle organizzazioni e chiese cristiane evangeliche.

Stamani l’incontro dell’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto con il responsabile della Direzione tirrenica di Banco Bpm Adelmo Lelli. I fondi saranno utilizzati per l’acquisto di gift card per il sostegno alimentare, materiale scolastico, tablet e per sostenere i quattro doposcuola educativi promossi dalle parrocchie pisane

È possibile fare una rivoluzione non violenta che cambi i paradigmi del mondo come lo conosciamo? Per Leonardo Becchetti, economista e uno dei fondatori del Forum dell’economia civile che si svolge ogni anno a Firenze, la risposta è «sì». La via maestra da seguire è quella della cittadinanza attiva. La tesi la troviamo nel suo ultimo libro «La rivoluzione della cittadinanza attiva», pubblicato da Emi. 

Il racconto in presa diretta del parroco di Mykolaiv, mentre la città è stata colpita da 7 missili russi. “Siamo stati svegliati da esplosioni terribili. Non abbiamo informazioni precise per quanto riguarda le vittime. In questo momento sentiamo l’odore del fuoco e si vedono le conseguenze degli attacchi con distruzioni e fumo nero in città”. Anche qui, la Chiesa è rimasta aperta a tutti

“La guerra genera effetti gravissimi: si acuiscono le tensioni, si obbligano – a parte le vittime – milioni di donne e minori ad abbandonare le loro abitazioni per cercare rifugio altrove, si rende più difficile la collaborazione internazionale in materia climatica e ambientale, si creano squilibri insostenibili nei prezzi di alcune fondamentali derrate alimentari con conseguenze destabilizzanti per intere regioni del mondo, anche a noi prossime, come l’area del Mediterraneo e il continente africano". Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla Conferenza sulla Cooperazione allo sviluppo in corso a Roma.

Il Parlamento europeo “accoglie con favore le domande di adesione dell’Ucraina, della Repubblica di Moldova e della Georgia in quanto espressione delle aspirazioni europee del popolo e del loro desiderio di vivere pacificamente e in sicurezza in Paesi liberi, democratici e prosperi che mantengono relazioni di buon vicinato con tutti i Paesi europei e si impegnano in una cooperazione sempre più stretta con gli Stati membri dell’Ue”. Lo si legge nella proposta di risoluzione che viene votata in tarda mattinata in plenaria a Bruxelles, firmata dai cinque principali gruppi dell’Assemblea: Popolari, Socialisti e democratici, Liberali (Renew), Verdi, Conservatori.