Ucraina

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“Conosco bene gli ucraini e conosco bene anche i russi. E posso dire che entrambi questi popoli stanno soffrendo per la guerra. Ma posso anche dire che questa guerra ha cambiato molto l’Ucraina”. Teresa Matyja, suora salesiana di Maria Ausiliatrice, parla al telefono da Odessa con una voce dolce ma ferma e precisa, e racconta di una città assediata dove la speranza di vincere non è stata cancellata

Sono arrivati tra ieri sera e questa mattina all’alba al confine tra Polonia e Ucraina i mezzi della quarta spedizione organizzata dalla Federazione regionale delle Misericordie per portare aiuti dalla Toscana ai profughi in fuga dalla guerra. Al rientro due mezzi porteranno in Italia anche due mamme e quattro bambini per un’operazione di family linking.

Nuova spedizione di aiuti per la popolazione ucraina inviati dalla Misericordia di Prato. Ieri sera, martedì 22 marzo, un tir a pieno carico è partito dalla sede centrale di via Galcianese per portare nei centri di accoglienza degli sfollati in Romania alimenti a lunga conservazione, abbigliamento, coperte, farmaci e tre generatori di corrente acquistati grazie alle offerte arrivate alla Misericordia. 

Anche l’ultimo tir di aiuti per l’Ucraina partiti da Grosseto è arrivato a destinazione. Martedì il mezzo è giunto a Lutszk, nella zona nord-occidentale dell'Ucraina, a circa 400 km dalla capitale Kiev. Era partito da Grosseto il 16 marzo.

Papa Francesco ha concluso l'udienza di oggi in Aula Paolo VI chiedendo ai presenti di pregare la Madonna per le vittime della guerra, con la quale "tutto si perde". Dedicata all'eredità della vecchiaia, a partire dal Cantico di Mosé, l'udienza di oggi. “L’odio e la rabbia alla guerra io l’ho imparato da mio nonno, che aveva fatto il Piave nel 1914”, ha rivelato Francesco.