Ucraina

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Nel consueto dialogo con i giornalisti sul volo di ritorno dal Messico, Papa Francesco ha risposto a tante domande sui temi più disparati, dai desaparecidos ai narcotrafficanti, dai vescovi «incoscienti» che trasferiscono i preti pedofili al dibattito in Italia sulle unioni civili, dall'incontro con Kirill alla situazione in Ucraina, dal dramma dell'aborto ai divorziati risposati. Ecco un'ampia sintesi e il testo integrale.

«La civiltà umana è entrata in un periodo di cambiamento epocale. La nostra coscienza cristiana e la nostra responsabilità pastorale non ci autorizzano a restare inerti di fronte alle sfide che richiedono una risposta comune». Comincia con un appello all’unità la Dichiarazione comune che è stata firmata questa sera da Papa Francesco e dal Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia, al termine del loro incontro all’aeroporto de L’Avana.

Due petizioni che sono state messe on line sul sito ufficiale della Presidenza della Repubblica, chiedono di celebrare il Natale con l’insieme del mondo cristiano e che il 25 dicembre diventi giorno festivo. Sua Beatitudine Sviatoslav Schevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina: «Non vogliamo passare al calendario gregoriano senza i nostri fratelli ortodossi»

Papa Francesco ha ricevuto oggi il Presidente dell’Ucraina, Petro Poroshenko, e il colloquio privato, riferisce la Sala Stampa Vaticana, è stato dedicato principalmente alle questioni connesse con la situazione di conflitto nel Paese. Al riguardo, il Papa e il Presidente ucraino hanno condiviso l’auspicio che, con l’impegno di tutte le Parti interessate, siano privilegiate soluzioni politiche, a cominciare dalla piena realizzazione degli Accordi di Minsk.

«Non più violenza, non più terrorismo, non più distruzioni, non più persecuzioni! Cessino immediatamente le ostilità e il traffico delle armi!». È quanto si legge nel messaggio del Sinodo indirizzato alle famiglie del Medio Oriente, che ricorda i «sanguinosi conflitti in corso» che provocano «inaudite efferatezze». 

Al termine dell'Angelus Papa Francesco ha lanciato un appello: «Con preoccupazione, seguo il conflitto in Ucraina orientale, nuovamente inaspritosi in queste ultime settimane. Rinnovo il mio appello affinché siano rispettati gli impegni presi per giungere alla pacificazione e con l’aiuto delle organizzazioni e delle persone di buona volontà, si risponda all’emergenza umanitaria nel Paese. Il Signore conceda la pace all’ Ucraina, che si accinge a celebrare domani la festa nazionale. Interceda per noi la Vergine Maria!».

«Con il cuore addolorato, a nome della Chiesa ortodossa russa» il patriarca Kirill ha chiesto ai presidenti di Russia e Ucraina di «compiere ogni sforzo per fermare lo spargimento di sangue». La richiesta è contenuta in una lettera inviata a Vladimir Putin e Petro Poroshenko di cui dà notizia il servizio d’informazione del patriarcato russo.

L'arcivescovo di Mosca: «Lo sforzo per la pace passa anche in Ucraina attraverso il dialogo e l'incontro. Se non ci sono, è molto più facile che le posizioni che magari sono di pregiudizio, si incancreniscano, si induriscano». Più difficile ora l'incontro col Patriarca Kirill? La situazione ucraina potrebbe «suggerire al Patriarca l’importanza di un incontro con il Papa».