Ucraina

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“Per le persone è molto doloroso. Pensano che quello che stanno vivendo sia una sofferenza ingiusta”.  A parlare è mons. Oleksandr Jazlovetskyi, vescovo ausiliare della diocesi di Kiev-Žytomyr nel giorno in cui, Venerdì Santo, la Chiesa fa memoria della Passione di Gesù.

“Chiediamo a tutti i responsabili di fermarsi per una tregua pasquale che porti al cessate il fuoco il più presto possibile, perché la gente sta morendo. Continuiamo a sostenere l’Ucraina e a resistere alla guerra con la solidarietà e l’impegno umanitario”. È l’appello lanciato oggi  a Roma da Marco Impagliazzo, presidente della Comunità Sant’Egidio, in una conferenza stampa a 50 giorni dall’inizio della guerra, per fare il punto sul lavoro umanitario “per sostenere la resistenza del popolo ucraino con la solidarietà”. 

“Degli oltre 90mila cittadini ucraini giunti in Italia, il 40% è rappresentato da minori. Una situazione che comporta un carico aggiuntivo e straordinario sui servizi sociali comunali, attraverso l’erogazione di una serie di servizi come quelli per l’infanzia e l’inserimento scolastico, mettendo a rischio la tempestività dei servizi stessi”. Lo ha sottolineato Matteo Biffoni, sindaco di Prato e delegato dell’Anci all’immigrazione, durante l’audizione presso la Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza sulle iniziative da adottare a favore dei bambini e degli adolescenti che si trovano in Ucraina e dei profughi minori di età provenienti da questa zona di conflitto.

“Condivido l’opinione di molti miei connazionali riguardo al dolore che la XIII stazione provoca alle nazioni in conflitto piuttosto che unirle. Il gesto di riconciliazione in sé è buono, ma i dettagli delle circostanze possono non essere intesi al di fuori del conflitto in quanto non sono univoci”. Per questo la protesta ha avuto “un’eco così ampia”. Con queste parole, anche il vescovo cattolico latino di Kiev, mons. Vitalii Kryvytsky, prende posizione in merito alla Via Crucis del Venerdì Santo al Colosseo dove alla stazione XIII due donne – una ucraina e una russa – porteranno insieme la croce.