Ucraina

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«Non più violenza, non più terrorismo, non più distruzioni, non più persecuzioni! Cessino immediatamente le ostilità e il traffico delle armi!». È quanto si legge nel messaggio del Sinodo indirizzato alle famiglie del Medio Oriente, che ricorda i «sanguinosi conflitti in corso» che provocano «inaudite efferatezze». 

Al termine dell'Angelus Papa Francesco ha lanciato un appello: «Con preoccupazione, seguo il conflitto in Ucraina orientale, nuovamente inaspritosi in queste ultime settimane. Rinnovo il mio appello affinché siano rispettati gli impegni presi per giungere alla pacificazione e con l’aiuto delle organizzazioni e delle persone di buona volontà, si risponda all’emergenza umanitaria nel Paese. Il Signore conceda la pace all’ Ucraina, che si accinge a celebrare domani la festa nazionale. Interceda per noi la Vergine Maria!».

«Con il cuore addolorato, a nome della Chiesa ortodossa russa» il patriarca Kirill ha chiesto ai presidenti di Russia e Ucraina di «compiere ogni sforzo per fermare lo spargimento di sangue». La richiesta è contenuta in una lettera inviata a Vladimir Putin e Petro Poroshenko di cui dà notizia il servizio d’informazione del patriarcato russo.

L'arcivescovo di Mosca: «Lo sforzo per la pace passa anche in Ucraina attraverso il dialogo e l'incontro. Se non ci sono, è molto più facile che le posizioni che magari sono di pregiudizio, si incancreniscano, si induriscano». Più difficile ora l'incontro col Patriarca Kirill? La situazione ucraina potrebbe «suggerire al Patriarca l’importanza di un incontro con il Papa».

Il conflitto in Ucraina e la situazione del Medio Oriente sono stati al centro del lungo colloquio tra Papa Francesco e il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, ricevuto in udienza nel pomeriggio di mercoledì 10 giugno.
Nei 50 minuti di colloquio privato, nella Biblioteca del Palazzo Apostolico, il Papa, riferisce il portavoce vaticano padre Federico Lombardi, ha affermato che occorre impegnarsi in un sincero e grande sforzo per realizzare la pace in Ucraina. Il Papa e il presidente Putin hanno convenuto sulla importanza di ricostituire un clima di dialogo e che tutte le parti si impegnino per attuare gli accordi di Minsk.

In vista dell‘udienza che Papa Francesco concederà domani al presidente russo Vladimir Putin, l‘arcivescovo maggiore di Kiev, Sviatoslav Shevchuk, presidente del Sinodo della Chiesa greco-cattolica ucraina, ha fatto pervenire in Vaticano una lettera nella quale chiede «al Santo Padre di essere la voce del popolo ucraino, dei suoi figli, di tutti i cattolici credenti in Ucraina che soffrono».

Il processo di pace in Ucraina, la situazione dei cristiani perseguitati nel mondo e il ruolo di peacemaking che le Chiese possono svolgere nelle situazioni di conflitto. Questi gli argomenti al centro dell’incontro che il 22 aprile scorso il segretario generale del Consiglio mondiale delle Chiese, il pastore Olav Fykse Tveit ha avuto con il patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill.

È l’orgoglio ad alimentare guerre e violenze. Ad esso il cristiano deve contrapporre il «coraggio umile» del perdono e della pace. Questo il messaggio di Pasqua di Papa Francesco che dalla Loggia centrale della Basilica Vaticana ha impartito la tradizionale benedizione «Urbi et Orbi» (testo integrale).