Ucraina

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Il processo di pace in Ucraina, la situazione dei cristiani perseguitati nel mondo e il ruolo di peacemaking che le Chiese possono svolgere nelle situazioni di conflitto. Questi gli argomenti al centro dell’incontro che il 22 aprile scorso il segretario generale del Consiglio mondiale delle Chiese, il pastore Olav Fykse Tveit ha avuto con il patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill.

È l’orgoglio ad alimentare guerre e violenze. Ad esso il cristiano deve contrapporre il «coraggio umile» del perdono e della pace. Questo il messaggio di Pasqua di Papa Francesco che dalla Loggia centrale della Basilica Vaticana ha impartito la tradizionale benedizione «Urbi et Orbi» (testo integrale).

Venerdì 20 febbraio Papa Francesco ha ricevuto i vescovi cattolici, sia di rito latino che di rito bizantino, dell’Ucraina. La Santa Sede è al vostro fianco - ha detto il Papa - anche presso le istanze internazionali, per far comprendere i vostri diritti, le vostre preoccupazioni e i giusti valori evangelici.

Quaranta minuti di colloquio. Tanto è durata l’udienza tra Papa Francesco e il Cancelliere Federale di Germania, Angela Merkel. Durante l’incontro, ha riferito la Sala Stampa della Santa Sede, si è parlato di lotta alla povertà e alla fame, soprattutto in vista del prossimo Vertice del G7, che si terrà in Baviera; di sfruttamento degli esseri umani e dei diritti della donna; delle sfide della salute globale e della custodia del creato. Si è trattato anche del tema dei diritti umani e della libertà religiosa in alcune parti del mondo, accennando all’importanza dei valori spirituali per la coesione sociale. Infine, si legge nella nota, ci si è soffermati sulla situazione in Europa, e si è sottolineato l'impegno ad una soluzione pacifica del conflitto in Ucraina.

Il vostro Paese vive in una situazione di “grave conflitto che si sta protraendo da vari mesi e continua a mietere numerose vittime innocenti e causare grandi sofferenze all’intera popolazione”. Papa Francesco ha ricevuto in Vaticano i vescovi ucraini e ha subito colto l’occasione per rivolgere un nuovo “appello a tutte le parti interessate”, “perché siano applicate le intese raggiunte di comune accordo e sia rispettato il principio della legalità internazionale; in particolare, sia osservata la tregua recentemente sottoscritta e siano applicati tutti gli altri impegni che sono condizioni per evitare la ripresa delle ostilità”.

L'auspicio che «sia osservata la tregua recentemente sottoscritta e siano applicati tutti gli altri impegni che sono condizioni per evitare la ripresa delle ostilità». Ad esprimerlo è stato Papa Francesco incontrando questa mattina in Vaticano i vescovi della Chiesa cattolica ucraina di tutti i riti a Roma questa settimana per la visita ad limina.