Ucraina

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Il vostro Paese vive in una situazione di “grave conflitto che si sta protraendo da vari mesi e continua a mietere numerose vittime innocenti e causare grandi sofferenze all’intera popolazione”. Papa Francesco ha ricevuto in Vaticano i vescovi ucraini e ha subito colto l’occasione per rivolgere un nuovo “appello a tutte le parti interessate”, “perché siano applicate le intese raggiunte di comune accordo e sia rispettato il principio della legalità internazionale; in particolare, sia osservata la tregua recentemente sottoscritta e siano applicati tutti gli altri impegni che sono condizioni per evitare la ripresa delle ostilità”.

L'auspicio che «sia osservata la tregua recentemente sottoscritta e siano applicati tutti gli altri impegni che sono condizioni per evitare la ripresa delle ostilità». Ad esprimerlo è stato Papa Francesco incontrando questa mattina in Vaticano i vescovi della Chiesa cattolica ucraina di tutti i riti a Roma questa settimana per la visita ad limina.

Al termine dell'udienza generale di oggi, Papa Francesco ha detto: «Vorrei invitare ancora a pregare per i nostri fratelli egiziani che tre giorni fa sono stati uccisi in Libia per il solo fatto di essere cristiani. Il Signore li accolga nella sua casa e dia conforto alle loro famiglie e alle loro comunità. Preghiamo per la pace in Medio Oriente e nel Nord Africa, ricordando tutti i defunti, i feriti e i profughi. Possa la Comunità internazionale trovare soluzioni pacifiche alla difficile situazione in Libia.»

(Sir Europa - Bruxelles) - «Lavorare su una valutazione tecnica prima dell'Eurogruppo che si riunirà lunedì prossimo»: Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, archiviato il summit informale conclusosi nella notte a Bruxelles, guarda già alle prossime tappe per trovare una soluzione di lungo respiro alla situazione greca.

Al termine dell'udienza generale di oggi, nell'Aula Paolo VI, Papa Francesco ha rivolto un appello per la pace in Ucraina: «Ancora una volta il mio pensiero va all’amato popolo ucraino. Purtroppo la situazione sta peggiorando e si aggrava la contrapposizione tra le parti. Preghiamo anzitutto per le vittime, tra cui moltissimi civili, e per le loro famiglie, e chiediamo al Signore che cessi al più presto questa orribile violenza fratricida. Rinnovo l’accorato appello affinché si faccia ogni sforzo – anche a livello internazionale – per la ripresa del dialogo, unica via possibile per riportare la pace e la concordia in quella martoriata terra. Fratelli e sorelle, quando io sento le parole “vittoria” o “sconfitta” sento un grande dolore, una grande tristezza nel cuore....».